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Moda: abbigliamento maschile rallenta, vola export (+4,3%)

domenica 22 giugno 2014
Moda: abbigliamento maschile rallenta, vola export (+4,3%)

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Firenze, 16 giu. - (Adnkronos) - Sostanzialmente in linea con le previsioni rilasciate in occasione della scorsa edizione di Pitti Uomo, la moda maschile italiana archivia l'anno 2013 con una dinamica di lieve calo, pari al -0,6%, assestandosi sugli 8,5 miliardi di euro. Al risultato della moda maschile italiana contribuiscono positivamente le vendite estere, in crescita del +4,3%, mentre il mercato domestico resta in territorio negativo, evidenziando un nuovo gravoso peggioramento (-9,3%). E' quanto emerge dal rapporto economico sulla moda maschile italiana 2013-2014 elaborato dal Centro Studi del Sistema Moda Italia - Federazione Tessile e Moda, in occasione di Pitti Uomo 86, che apre domani alla Fortezza da Basso di Firenze (17-20 giugno 2014). Con riferimento ai singoli micro-comparti qui esaminati, il rapporto rileva una tenuta del fatturato per la maglieria maschile (+0,1%), mentre sia la camiceria maschile sia il vestiario uomo, comparto preponderante, flettono del -1%. Cresce, invece, l'abbigliamento in pelle (+5,1%), mentre le cravatte continuano a perdere terreno, cedendo il -6%. Il valore della produzione (variabile questa che approssima l'attività produttiva italiana al netto della commercializzazione dei prodotti importati) conferma la dinamica positiva, sperimentata già nel biennio 2011-12, registrando un +1%. (segue)