Milano, 18 giu. - (Adnkronos) - In occasione di Firenze Hometown of Fashion (Pitti Immagine Uomo 86) Ermanno Scervino celebra i 60 anni del Centro di Firenze per la Moda Italiana, presentando a Forte Belvedere la prima collezione no season uomo e donna. Quattro ambienti, venti modelli e una selezione di look donna raccontano un'interpretazione della Sala Bianca, luogo storico della moda italiana resa celebre da Giovanni Battista Giorgini, pioniere del made in Italy. Scervino fissa un istante, un'immagine onirica: le sue creazioni diventano un tableau vivant che dalla terrazza panoramica di Forte Belvedere ha come scenografia la bellezza di Firenze. Abiti eterei, demi-couture,per la donna; per l'Uomo, invece creazioni di ispirazione street, di ricerca nei materiali e innovativi nelle lavorazioni. Lo stilista declina il bianco e le sue gradazioni: dall' off white all'avorio e al calce, con interventi di écru, grigi e dettagli di pelle argento. La prima collezione no season presenta venti look uomo. Il tema militare, con parka, t-shirt e caban dalla vestibilità over, si alterna al total white sartoriale, allo sportswear nei toni del grigio e del calce. Lino, canvas, cachemire, pelle e tessuti tecnici impreziositi da intarsi, spalmature, lavaggi stone-washed. Ai piedi, sneakers e stringate rigorosamente bianche. Completano la collezione gli speciali abiti donna in organza e tulle. "Il mio Rinascimento è rock. Questa capsule è per i giovani, il futuro della moda" commenta lo stilista, evidenziando che "presentare le mie creazioni a Firenze è sempre emozionante. Ringrazio in particolare Stefano Ricci, presidente del Centro di Firenze per la Moda Italiana, il viceministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, e ovviamente Raffaello Napoleone, ad di Pitti Immagine: grazie alla loro sensibilità e al loro impegno, la città può tornare ad avere un ruolo da protagonista internazionale nella moda insieme a Milano" E conclude: "Il mio tributo alla Sala Bianca non è nostalgico, guarda al futuro, nella speranza che tutti gli stilisti italiani si uniscano coralmente nella promozione del made in Italy nel mondo".




