(Adnkronos) - In sostanza, "si sfrutta uno strumento apparentemente povero, oggi in particolare che si sta andando tutti nella direzione tecnologica del web e dei social", ovvero la carta. "Abbiamo riscoperto che può rendere scalabile ed economicamente sostenibile una applicazione del nostro studio, ovvero creare una brand identity olfattiva. La carta è facilmente plasmabile e adattabile. Ha un costo di produzione molto basso e la tecnologia consente di utilizzare la carta secondo un processo particolare di profumazione che rilascia profumazioni costanti nel tempo e di applicarle a tutte le leve della comunicazione". Insomma, dal biglietto da visita alle grandi affissioni: queste ultime in particolare "rappresentano il grande passo, grandi spazi in ambienti semi chiusi, non aperti per non subire troppo l'impatto dell'ambiente esterno e nemmeno murales su muri ciechi che sono posizionati molto in alto, quindi la profumazione, che tende a salire, avrebbe poco o nullo impatto". Invece in tutti quegli ambienti come metropolitane, pensiline, aeroporti, grandi magazzini, centri commerciali, punti vendita, stazioni ferroviarie, cinema, luoghi di passaggio" dove l'ambiente che ci circonda diventa ampio e accogliente aumenta l'attrazione e la riconoscibilità" conclude Cagnoni, osservando che un secondo effetto di questa formula è che "spesso le campagne possono dare beneficio ai luoghi dove sono posizionate".




