(Adnkronos) - Sperimentando tecniche, idee e tessuti, negli anni l'azienda e' cresciuta fino ad arrivare ai 70 milioni di euro di fatturato, dell'aprile 2012. "Partendo dagli studi morfologici sul jeans, che portarono ai primi modelli a tasche basse, perfettamente anatomici - continua Mariotti - abbiamo voluto realizzare veri e propri virtuosismi come, ad esempio, i pantaloni di seta stampati jeans, le tinture indaco a base di guado, una pianta utilizzata nel Medioevo per creare meravigliosi blu violacei e le garze di cotone tinte nel the". E ancora "Abbiamo osato con le vecchie stampe traslate sulle giacche in versione iper contemporanea, i denim di lino spalmato, le giacche in lana peso piuma e i tessuti forgiati da vecchi telai. E ora stiamo lavorando per migliorare ulteriormente la qualita' dei tessuti e dei dettagli per la prossima collezione Primavera-Estate 2014. Insomma, siamo in un continuo 'work in progress'". Nel corso degli anni il brand ha raggiunto anche il mercato estero, che attualmente rappresenta il 25% del fatturato con una crescita stagionale sui mercati del 20%. "Per il futuro - conclude la designer - intendiamo consolidare il mercato Italiano che da sempre ci sostiene e puntare su una maggiore espansione internazionale. L'obiettivo e' sicuramente l'incremento dello sviluppo nei mercati Asiatici e in Nord Europa. Tra i Paesi asiatici, in particolare, la Cina che, dopo soli due anni frutta gia' circa un milione di euro a stagione. Ma anche lo scenario della Russia e' decisamente incoraggiante".




