(Adnkronos) - Come rilevato per il sell-out di tessile-moda nel suo complesso, un vero e proprio "boom" ha, infine, interessato la categoria "altri canali" (comprensiva di outlet e e-commerce), che nel periodo in esame sperimenta un aumento prossimo al +33% del sell-out intermediato. L'analisi del bilancio settoriale, nel 2011 l'export di moda maschile e' tornato ad esprimere appieno le proprie potenzialita' sui mercati internazionali. In termini di linee di prodotto, tutte le merceologie qui considerate hanno evidenziato performance molto positive in termini di export: il vestiario esterno uomo (che nel 2010 aveva accusato ancora una flessione) ritrova finalmente slancio, crescendo del +11,5%; il fatturato estero di maglieria esterna e camiceria sono cresciuti rispettivamente del +10,1% e del +10,8%; l'abbigliamento in pelle mostra un +19,6%. La cravatta registra, invece, un dato meno brillante, contenendo l'aumento del +1,3%, con quelle in pura seta ferme al +0,2%. Con riferimento agli sbocchi commerciali, il maggior dinamismo ha interessato le aree extra-Ue, risultate in crescita del +20,7% su base annua. Al contrario, la Ue ha frenato l'incremento al +4,2%, sperimentando in particolare nella fase finale del 2011 un ridimensionamento non marginale del tasso di crescita (nei primi nove mesi l'area comunitaria aveva infatti segnato una variazione del +8%). (segue)




