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Meloni alla Prima della Scala? “Pizzico di invidia”: la confessione a Otto e Mezzo

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La professoressa Rosi Braidotti, filosofa dell’università di Utrecht, ha toccato diversi temi nel corso del suo intervento a Otto e Mezzo, su La7. “Vedo una situazione confusa - ha esordito - guadavo la bella loggia alla Scala con un pizzico di invidia, con Ursula von der Leyen, Sergio Mattarella, Giorgia Meloni, Ignazio La Russa, un momento abbastanza straordinario della nostra storia”.

 

 

La Gruber le ha chiesto se ritiene che la Meloni sia cambiata da quando è al governo: “Sì perché adesso è presidente del Consiglio, ma no perché continua a vedersi come leader di una rivoluzione culturale di destra. Tra vincere le elezioni e fare una rivoluzione culturale c’è una bella differenza. Vedo una Meloni che non ha molti margini: è draghiana di destra sull’economia, è di estrema destra sulla politica interna e sui diritti civili. Questo altalenamento provoca un sacco di delusioni e innovazioni”. 

 

 

La professoressa si è poi interrogata su cosa significhi per la Meloni essere di destra; la sua risposta è stata la seguente: “Rinunciare all’antifascismo, poi il tono di questo governo è molto interessante perché è un miscuglio di vittimismo, prepotenza e aggressività. Fa il giochetto del caos organizzato, spara provocazioni che non stanno né in cielo né in terra. In tutto questo la Meloni crea un culto della sua personalità”. 

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