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"Il porno è un lavoraccio"

Parola di regista hard
di Dario Mazzocchisabato 27 settembre 2008
"Il porno è un lavoraccio"

2' di lettura

Si fa presto a dire “voglio fare un film porno”. Chi crede che per entrare nel lussurioso mondo a tripla X bastino una coppia prestante, una videocamera ed un po’ di fantasia si sbaglia di grosso. Qua non si improvvisa nulla e occorre studiare. «Il porno è un lavoraccio, serve passione, preparazione e serietà»: a parlare, serissimo e in uno strano accento catalano-pugliese, è Giancarlo Candiano, 33 anni, ex paracadutista e oggi regista e docente del cinema piccante di qualità. Sarà lui, barese di nascita e star in Spagna, dove vive da otto anni, il “responsabile didattico” del primo Master in regia hard, che debutterà in Italia all’interno della nuova edizione di MiSex. Fino a ieri erano quindici i discepoli di Candiano: per loro una prima sezione dedicata alle questioni tecniche ed una seconda pratica/psicologica. «Sa qual è la dote principale di un regista? – puntualizza Candiano - La pazienza. Gestire una trentina di persone tra troupe attori richiede sangue freddo e molta calma». Negli anni Novanta, il docente del MiSex è ancora un militare di professione: sotto-ufficiale e paracadutista, partecipa con la Folgore a due missioni italiane in Somalia. Poi un incidente lo porta al congedo. «I soldi dell’indennizzo li uso per autoprodurre il mio primo film, “Il castello del piacere”: all’epoca ero iscritto all’Accademia di Cinematografia Catalana, quella “seria”. L’ho frequentata per due anni». I suoi punti di riferimento sono i maestri di Hollywood: «Io sono uno dei due o tre registi “veri” del porno. E non ho perso la speranza di girare un film per tutti».   Domani, nelle pagine della cronaca milanese, potrete leggere l'intera intervista del nostro Claudio Brigliadori.