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Federica Panicucci, la confessione: "Così Enzo Tortora mi ha salvata"

Daniele Priori
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Non è mai troppo tardi per tornare a scuola. Così Federica Panicucci, novella epigona del mitico maestro Manzi, da mercoledì 5 aprile per sei puntate, riporterà sui banchi di quinta elementare e nella prima serata di Italia Uno trenta super vip (a quanto pare anche non poco indisciplinati), costretti a rifare l’esame di quinta elementare.

La seconda stagione di Back to school, questo il titolo del programma, vedrà in aula: sportivi come Aldo Montano e Walter Zenga, gli attori Francesco Pannofino, Ricky Tognazzi e Jenny De Nucci, i cantanti Blind, Ivan Cattaneo, Katia Ricciarelli, Mietta e Riki, gli influencer Beatrice Valli, Elisa Esposito e Luca Daffrè, i giornalisti Alessandro Cecchi Paone e Michele Cucuzza e altri personaggi televisivi come Valeria Marini, Awed, Carmen Di Pietro, Cecilia Capriotti, Elena Morali, Gabriele Cirilli, Gigi e Ross, Jo Squillo, Justine Mattera, Luca Onestini, Maria Monsè, Natasha Stefanenko, Pierpaolo Pretelli, Raffaella Fico e Soleil Sorge.

I maestrini, tredici bambini dai 7 agli 11 anni, cercheranno di istruire e seguire nell’apprendimento i trenta Ripetenti. Lezione dopo lezione, prepareranno al meglio la classe sulle materie assegnate, oggetto d’esame, e su tutto il programma scolastico in generale.

Federica, che sfida è per lei tornare su Italia Uno. Come è nata l’idea?
«Torno dopo annidi assenza ma anche dopo una lunga frequentazione della rete. Su Italia Uno ho condotto il Festivalbar, Unomania, Twin Clips, Smile, La pupa e il secchione. Ho veramente tantissimi ricordi meravigliosi, per cui è un graditissimo e felicissimo ritorno davvero».

C’è un target per Back to school?
«Tutta la famiglia. Dai nonni ai nipoti. Abbiamo quelli che saranno i maestrini dei vip nei quali i bambini potranno rivedersi. I genitori potranno mettersi alla prova e i nonni potranno dimostrare di sapere ogni cosa. Diciamo che sarà un modo per testare le nostre conoscenze senza fare figuracce. Nel corso delle sei puntate del programma ci saranno molte sorprese e gli alunni ci regaleranno performance esilaranti. Alcuni Ripetenti si sono molto impegnati nelle lezioni tenute quest’estate dai maestrini e sono arrivati all’esame finale preparati, mentre altri sono stati abbastanza indisciplinati e abbiamo dovuto ricorrere ad alcune “punizioni”, proprio come a scuola. Abbiamo ritirato cellulari, fatto uscire dall’aula magna alcuni vip perché suggerivano... Insomma, ci sarà da divertirsi. Da tenere a bada ci sarà anche un capoclasse sui generis, Gianluca Scintilla Fubelli. Che alla fine si è dimostrato il più discolo di tutti».

A proposito di piccoli. È vero l’aneddoto su di lei che da giovanissima fu la baby sitter del figlio di Paolo Bonolis?
«Sembra una cosa incredibile ma è così. Avevo 16 anni e per me era un lavoretto mentre frequentavo la scuola. Una sera chiesi a Paolo di poter accendere la tv per vedere The Look Of The Year e fu proprio allora che lui mi consigliò di mettermi in contatto con un’agenzia di modelle per la quale iniziai a fare delle pubblicità.
Tramite questa agenzia feci poi il provino per Portobello».

Sempre a inizio carriera ha avuto modo di incontrare e lavorare con Enzo Tortora al ritorno dalla sua tragedia giudiziaria. Che ricordo ha del conduttore e dell’uomo?
«Dovetti superare molte selezioni che mi portarono poi a entrare a far parte del famoso Centralone di Portobello. Era il 20 febbraio del 1987, un giorno che rappresenta una pagina della storia della televisione italiana e che segna il ritorno di Enzo Tortora in tv dopo le tristissime vicissitudini giudiziarie. Io ero emozionatissima e consapevole di avere la fortuna di poter partecipare a un momento irripetibile. Ho impresso nel cuore il suo “Dunque, dove eravamo rimasti?”. Ricordo che un giorno Renée Longarini, che si occupava degli sponsor, non era presente. Enzo Tortora mi chiese di sostituirla. Dovetti studiare alcune frasi per lanciare una sorta di concorso ma persi il filo del discorso e mi bloccai. Tortora mi venne in soccorso e risolse la situazione».

Ora lei è riconosciuta come il volto di Mattino Cinque, un format e un linguaggio completamente diversi. Come riuscirà a conciliare?
«Il mattino è legato a cronaca, news, sociale e costume e il linguaggio si adatta a queste tematiche. Diverso è ovviamente l’approccio a un programma di intrattenimento».

A Mediaset è anche da tempo la Signora dei grandi eventi di Natale e Capodanno, Come vive questi impegni?
«Sono enormemente grata alla mia Azienda che mi affida la conduzione di questi eventi così istituzionali. Sono felice di entrare nelle case degli italiani in due momenti così particolari di festa e sentimenti».

Ha qualche aneddoto vaticano, diciamo così, e un pensiero che vorrebbe rivolgere a Papa Francesco?
«Ho avuto il privilegio di incontrare Papa Francesco più volte. E sono tutti momenti che custodirò per sempre dentro di me. Prego per lui affinché tutto vada nel migliore dei modi».

Lei riporta gli adulti a scuola, secondo lei nel futuro ci sarà un avvicinamento dei più giovani (che oggi non la guardano, se non a spezzoni su YouTube) alla tv generalista?
«In realtà sono moltissimi i giovani che seguono la tv generalista. La televisione è piena di programmi di successo rivolti proprio a questo target e che intercettano il loro gusto».

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