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Il problema dei tre corpi, l'incredibile storia (vera) dietro alla serie: come è stato ucciso il produttore

Alessandra Menzani
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Ci sono film a cui viene incollata l’etichetta di “maledetto”. Lo era, in questo senso, il Corvo, perché sul set Brandon Lee, figlio di Bruce, venne ucciso a soli 28 anni per un tragico incidente; si parlava di “maledizione di Superman” per una serie di disgrazie che hanno colpito gli artisti coinvolti negli adattamenti dell’eroe nei vari media, in particolare coloro che hanno interpretato il ruolo al cinema e alla televisione. Cose così. Venendo al giorno d’oggi la serie attualmente più vista sul colosso Netflix, Il Problema dei 3 Corpi, adattamento televisivo della saga letteraria scientifica cinese di Liu Cixin, si sta guadagnando la nomea di “dannata”. Perché la sua genesi ha un omicidio nel percorso. Vero, non fiction.

AVVELENAMENTO 
Ecco il motivo. Bisogna fare un passo indietro nel tempo. Lin Qi, il miliardario cinese che ha avuto l’idea di portare sugli schermi la saga di fantascienza cinese, aveva i diritti del romanzo e aveva stretto nel settembre 2020 un accordo con Netflix per l’adattamento televisivo. Però morì pochi mesi dopo in circostanze drammatiche. Aveva 39 anni e la polizia di Shanghai scoprì che era stato avvelenato da un dirigente della sua società di videogiochi, la multinazionale Yoozoo Games.

L’assassino, Xu Yao, era un “rispettato” avvocato che aveva aiutato Lin nella trattativa, ma odiava il suo presidente, si era sentito poco umiliato dal miliardario. E qui arriviamo alla cronaca, che sembra la trama di un film: per vendicarsi, l’avvocato studiò il suo piano sul «dark web»: trasformò il suo studio in un laboratorio chimico, acquistò online una serie di sostanze tossiche, le miscelò e le sperimentò su cani e gatti. Creò alcune pillole con questa pozione letale “casalinga” e le mise in una bottiglia. Finse di volersi riconciliare con Lin, e per suggellare la pace gli regalò la bottiglia, assicurandogli che si trattava di probiotici.

Era dicembre del 2020. Il miliardario assaggiò l’intruglio, si sentì male e dopo dieci giorni morì. Sembra la trama della serie Usa Breaking Bad di cui Xu effettivamente era fan. L’uomo fu condannato. Secondo la sentenza, il movente era una disputa sulla gestione della società legata proprio ai diritti della trilogia, per trasformarla in una sorta di franchise culturale. I diritti però erano stati acquistati nel 2009 da una coppia di imprenditori cinesi, con cui Lin tentò negli anni scorsi senza successo di collaborare per l’adattamento cinematografico. Nel 2017 si rivolse a Xu, un avvocato famoso e internazionale che riuscì ad ottenere i diritti e l’anno seguente fu nominato a capo di una società con il compito di sviluppare il progetto.

Ma i rapporti tra i due si incrinano, sono ai minimi termini. Lin mette ai margini l’avvocato. Inizia ad affidare i progetti più importanti ad un altro dirigente, Zhao Jilong, pure lui vittima di un altro incredibile avvelenamento da parte di Xu: aveva iniettato mercurio nelle bottigliette di acqua, whiskey e nelle capsule del caffè dell’ufficio di Zhao che è sopravvissuto ma con una concentrazione del mercurio nel corpo 10 volte superiore ai limiti.

SOLDI
Non solo una questione di orgoglio ferito ma anche di soldi. Tanti. A Xu viene tagliato lo stipendio da 20 milioni di yuan (2,7 milioni di dollari) all’anno a 5 milioni, e quando Netflix annuncia il progetto per la serie, nel settembre 2020, il suo nome non compare, mentre Lin fa mettere quello di Zhao accanto al suo. Parte dunque il piano omicida, poi riuscito.

In Cina vige la pena di morte e con le prove di premeditazione e ferocia nell’esecuzione del delitto la corte non ha avuto dubbi: l’avvocato Xu è stato condannato il 22 marzo. Per coincidenza, il giorno precedente, il 21 marzo, Netflix ha mandato in onda la prima puntata del Problema dei tre corpi. Se non è una serie maledetta questa.... Ambientata nella Cina contemporanea, racconta la storia di un ingegnere incaricato dalle autorità di Pechino di indagare su un’ondata di suicidi nella comunità scientifica, scoprendo un complotto extraterrestre con radici nella Rivoluzione culturale maoista. Siamo già a 11 milioni di visualizzazioni, ma Netflix non ha ancora annunciato la seconda stagione. Chissà perchè.

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