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Giorgia Meloni, "cosa ricordo a chi si inventa notizie": uno tsunami su Sanremo

lunedì 23 febbraio 2026
Giorgia Meloni, "cosa ricordo a chi si inventa notizie": uno tsunami su Sanremo

2' di lettura

La sinistra ha provato a creare la prima polemica su Sanremo e TeleMeloni: la Stampa ha sostenuto che la premier Giorgia Meloni si paleserà all'Ariston per approfittare della ribalta del Festival per farsi, di fatto, un auto-spot. 

Tutto falso. La presenza di Meloni "la escludo completamente. Poi c'è stata anche la smentita di Palazzo Chigi", fa mettere nero su bianco il direttore della comunicazione Rai Fabrizio Casinelli, nella conferenza stampa all'Ariston alla vigilia della giornata di apertura del Festival. Stessa versione da Williams di Liberatore, direttore dell'Intrattenimento Prime Time: "Escludo completamente" che ci siano stati contatti con Giorgia Meloni in merito a una sua presenza al Festival. C'è stata anche una smentita di Palazzo Chigi, più di questo non so cosa devo dire", aggiunge.

La stessa Meloni, su X, è intervenuta con parole molto dure e inquivocabili: "Leggo da giorni di una mia presunta partecipazione alla prima serata di Sanremo.
Una notizia totalmente inventata, smentita immediatamente da Palazzo Chigi e successivamente dallo stesso Carlo Conti. Eppure la storia continua: dopo la smentita, oggi il conduttore è stato nuovamente incalzato in conferenza stampa su questa mia fantomatica presenza. A questo punto forse conviene ricordare a chi inventa notizie di sana pianta che il FantaSanremo è un gioco divertente per gli appassionati del Festival. Le notizie, invece, dovrebbero restare nel mondo reale. Nel frattempo io continuo a fare il mio lavoro. E sono sicura che Sanremo saprà brillare senza ospiti immaginari. Perché è la più grande festa della musica italiana, e non serve infilarci a forza la polemica politica".

Carlo Conti, presentatore e direttore artistico, la risolve con una battuta: "Meloni al Festival? Non credo che debba venire al Festival, poi è una cittadina libera, se compra il biglietto è libera di venire, non decido io chi deve o non deve venire all’Ariston. Penso che la gestione di un Paese sia una cosa molto complicata e ogni politico credo che abbia molto da fare. Quando c’era Renzi ero per tutti renziano, ora solo meloniano? Per fortuna sono un uomo libero, ci tengo a essere indipendente il più possibile e orgogliosamente faccio il giullare".

Una polemica che continua a definire "fantascienza pura, la mia storia credo che parli per me. Gli ospiti che ho portato al Festival, li ho portati con un governo e con un altro, ho sempre avuto con la Rai assoluta autonomia. Preferisco dicano che non so fare il mio mestiere piuttosto che essere tirato per la giacca per portare quell’artista o quel comico sul palco. Ringrazio le direzioni che mi hanno sempre lasciato totale automomia",
 

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