La seconda serata del Festivàl di Sanremo sembra la prima, solo che è la seconda. Cantano in quindici invece che in trenta, le canzoni ci convincono un filo di più ma nemmeno troppo, c’è ancora il direttore artistico Conti, c’è ancora la Pausini, c’è la novità Achille Lauro che però non è una novità manco per sbaglio visto che nell’ultimo quinquennio è stato più all’Ariston che a casa sua e - beato lui - si sarà fatto la villa con piscina.
E poi l’immancabile categoria giovani con il giovine e ben barbuto Gianluca Gazzoli che si prende la scena, conduce con stile, bella sicurezza e proclama i due finalisti (Nicolò Filippucci e Angelica Bove, oggi il vincitore), quindi il coro dell’Anffas (Associazione Nazionale di Famiglie e Persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo) che emoziona e precede l’ingresso del milionesimo “co-co” che poi è l’attrice Pilar Fogliati, che a sua volta precede di qualche minuto l’ingresso del miliardesimo co-co che poi è Lillo Petrolo e quantomeno strappa qualche risata, pur senza Greg.
Sanremo 2026, Carlo Conti senza precedenti: il siluro contro Petrecca
Il Carlo Conti che non ti aspetti. Il tutto alla seconda serata di Sanremo 2026. Non solo per la scelta, coraggiosa, di ...Altre cose? Beh, i freschissimi medagliati olimpici Francesca Lollobrigida e Lisa Vittozzi (Arianna Fontana ko per febbrona dell’ultim’ora, meglio ora che settimana scorsa) e i paralimpici Giacomo Bertagnolli e Giuliana Turra si prendono i meritatissimi applausi. E ancora: Pausini e Lauro cantano la celebre 16 marzo con Conti che li osserva compiaciuto dalla galleria, Lauro raddoppia più tardi con Perdutamente dedicata ad Achille Barosi e alle vittime della tragedia di Crans Montana.
Sanremo 2026, il polsino di Ermal Meta: affondo pro-Pal sul palco
A Sanremo 2026 arrivano politica e la causa palestinese. Arrivano con Ermal Meta e con il suo messaggio pro-Pal. Sul pal...Sul Suzuki Stage si esibisce Bresh, grande protagonista un anno fa, Lillo continua a cazzeggiare, Pezzali se la canta dalla nave, Conti concede un succoso premio alla carriera a Fausto Leali, quando ormai è notte fonda arriva l’omaggio alla grande Ornella Vanoni con l’Eternità intonato dalla nipote Camilla Ardenzi (si poteva fare un po’ prima, suvvia...) e, niente, con la consueta e devastante fretta si va a concludere anche la seconda serata dell’edizione numero 76. Meno tre all’alba.




