Sanremo 2026 fa polemica anche quando è finito, non che la cosa ormai stupisca ancora. Dopo le luci, i cantanti e il trionfo di Sal Da Vinci, è scoppiata una vera e propria bufera social per un commento fatto da Carlo Conti alla moglie seduta in platea durante la finale. Quel siparietto che per molti doveva essere solo “leggerezza” si è trasformato in tempesta mediatica.
Succede che, al termine dell’esibizione di Samurai Jay con le sue ballerine pirotecniche, il conduttore toscano si avvicina alla consorte e con voce ammiccante dice: “Quel modello non lo comprare” riferendosi ai jeans “da show” visti poco prima sul palco e ben “sfoderati” sul fondoschiena.
Una battuta che lui stesso ha provato a ridimensionare su Instagram con un post e l’hashtag #Leggerezza, aggiungendo che “mia moglie ha capito di quali jeans parlavo e ha sorriso insieme a me”. Peccato però che sui social non l’abbiano presa come una battuta innocua. In pochi minuti è partita la rivolta e a rispondere a tono è stata proprio Francesca Tanas, una delle ballerine coinvolte: “Rai = feccia dell’umanità… sto tizio qui di nome Carlo Conti mi ha letteralmente sessualizzata per dei pantaloni da show”, ha sbottato la danzatrice in una storia Instagram, aggiungendo come la frase abbia “messo in imbarazzo la moglie, palesando e minimizzando la gelosia e l’imposizione nel dirle cosa può indossare e cosa no”.
E come se non bastasse, un’altra collega di corpo di ballo ha rincarato la dose: “Il problema non sono i jeans, il problema sono i commenti che si fanno senza pensare a come si potrebbe sentire la persona in questione”, scrive Claudia Laruccia, facendo esplodere la polemica. Risultato? Una battuta che doveva essere “goliardica” è diventata la bandiera di chi vede in certe uscite sessismo, paternalismo e vecchi cliché. Due amiche e un paio di jeans possono essere molto scomode.




