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La "Tosca" di Puccini è il trionfo della passione

di Daniele Priorilunedì 30 marzo 2026
La "Tosca" di Puccini è il trionfo della passione

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La Tosca ai giovani. Ovvero i musici del Conservatorio Statale di Nocera Terinese (Cz) che, diretti dal Maestro Filippo Arlia hanno stupito il numerosissimo (e assai plaudente) pubblico del Teatro Cilea di Reggio Calabria, accompagnando magistralmente le possenti e drammatiche vicende del capolavoro pucciniano andato in scena nel fine settimana appena trascorso. L’opera ha visto  la regia di Mario De Carlo, che ha firmato anche i costumi, proponendo un allestimento improntato alla valorizzazione della tradizione scenografica italiana, fresco del recente successo internazionale ottenuto a Bucarest sempre dalla sua Tosca. E proprio dalla capitale rumena è arrivata anche la soprano di fama internazionale Bianca Margean, a sua volta membro stabile dell’ensemble dell’Opera Nazionale di Bucarest, che ha vestito i panni della protagonista che dà il titolo al melodramma. Nel ruolo dell’amato Mario Cavaradossi il tenore senese Samuele Simoncino, cresciuto nell’Accademia del Maggio Fiorentino. Il ruolo del Barone Scarpia ha visto impegnato il baritono di origini messicane Carlos Almaguer. Di assoluto fascino e livello artistico anche il complesso scenografico, tratto dai bozzetti originali di Nicola Benois e ricostruite dalle Scenografie Sormani Cardaropoli, in un progetto che coniuga fedeltà storico-estetica e qualità artigianale. Il disegno luci è curato da Lorenzo Tropea.
A fare il resto, a fianco al virtuosismo dei cantanti,  la bacchetta del maestro concertatore Arlia che ha danzato nell’aria, solo apparentemente nascosta in quel wagneriano “golfo mistico” che è la buca d’orchestra. Ottoni e archi che con le loro numerose sfumature di suoni,  proprio nella Tosca, sottolineano più di un costume i passi salienti dei tre atti del melodramma come forse in nessun’altra opera. Decisivi nel rimarcare il pathos estremo che è il leitmotiv dell’intera opera pucciniana, ambientata in una Roma dell’anno 1800 nel pieno dell’epopoea napoleonica e andata in scena per la prima volta, sempre nella capitale, al Teatro Costanzi nel gennaio 1900. A 126 anni di distanza Tosca continua a commuovere e far riflettere su grandi temi come l’amore appassionato, la dignità e il coraggio della donna che esaltano tragicamente il valore della libertà fino alle più estreme conseguenze.