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Otto e Mezzo, Marco Travaglio e Lilli Gruber contro Salvini: "Cts alternativo? Ridicolo, poteva proporlo solo lui"

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Lilli Gruber ha ospitato a Otto e Mezzo un membro del Cts per fare il punto della situazione sull’emergenza coronavirus in diretta su La7. Si tratta di Franco Locatelli, che ha detto chiaramente che l’epidemia è fuori controllo in Italia come in gran parte d’Europa, ma allo stesso tempo ha mostrato fiducia nelle misure restrittive già prese, che avrebbero già iniziato a produrre qualche effetto positivo. Ovviamente però non poteva mancare una stoccata della Gruber a Matteo Salvini, che viene nominato praticamente in tutte le puntate di Otto e Mezzo, soprattutto quando c’è in collegamento anche Marco Travaglio, come in questo caso. E infatti non è mancato l’angolo denigratorio nei confronti del segretario leghista, che ha proposto un Cts alternativo: “Ogni volta che parla ci ricorda del pericolo che abbiamo scampato - ha dichiarato il direttore del Fatto - chissà che sarebbe successo se a gestire questa pandemia complicatissima ci fosse stato lui, per fortuna ci ha liberato della sua presenza dal governo. Il Cts parlamentare è una splendida invenzione, ogni partito nomina il suo esperto aggravando quella cacofonia che già sentiamo quotidianamente con virologi e epidemiologi che se ne dicono di tutti i colori. Una cosa talmente ridicola poteva proporla soltanto lui, infatti penso che non si farà”. “Sì, anche io credo che non si farà, mi sembra una prassi abbastanza aberrante”, ha tagliato corto la Gruber senza risparmiare un altro colpo a Salvini. 

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