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In Onda, Marianna Aprile e la drammatica gaffe con Alemanno: "Io e lei..."

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Se Marianna Aprile voleva difendere Gianni Alemanno dagli attacchi scomposti e imprecisi di Christian Raimo, missione fallita. La conduttrice di In Onda su La7 e il suo collega Luca Telese prendono le distanze dalle parole dello scrittore di ultra-sinistra, anti-fascista per auto-definizione, che presenta l'ex sindaco di Roma in collegamento come "condannato per mafia capitale". Falso, tanto che Alemanno prende la parola per zittirlo: "Ma questo piccolo provocatore dove lo avete trovato? Scusa Telese, ma mi avete invitato in questa televisione per essere insultato da questo signore? Esprimiti in maniera civile. Non sono stato condannato per Mafia capitale, sono stato assolto, prosciolto, non incominciamo a dire stupidaggini perché ti denuncio per diffamazione. Quindi modera le parole perché sei già fuori le righe".

 

 

 

Raimo protesta e continua: "Per influenze illecite e finanziamento illecito. Ed è come se si fosse svegliato adesso e fa un movimento politico, non è riuscito ad entrare in Fratelli d'Italia, ci ha provato, gli hanno dato l'Asi. Sono settimane che rivediamo Alemanno in tv". A questo punto, con lo scrittore che vorrebbe cacciare Alemanno da ogni agone pubblico, intervengono i conduttori. "Lo decidi tu chi ha diritto alla parola? - domanda Telese - Questa è una presunzione intellettuale incredibile. Se uno sbaglia e dice Mafia Capitale non è un errore da poco quindi io abbasserei un po' di supponenza Christian". Anche la Aprile è infastidita: "Raimo lei ha avuto il tempo di manifestare la sua esperienza personale, dopodiché Alemanno paga il prezzo politico delle sue scelte, del suo modo di governare e ha legittimamente diritto a stare qui". 

 

 

 

 

Poi però scivola per eccesso di (auto)difesa: ​"Gli ospiti li invitiamo noi e personalmente non accetto che mi si dica chi può essere invitato e chi no, Raimo lei sta facendo un comizio, posso parlare? Le dispiace se parlo anche io? Qui stavamo discutendo di altro, non del suo rapporto con la città di Roma e con l'amministrazione Alemanno. Il tema è un altro. Siamo tutti bravi a dare patenti di fascismo in giro, però poi se esercitiamo gli stessi metodi nello zittire chi non la pensa come noi allora è un tema serio". "Mi sta dando del fascista?", salta sulla sedia Raimo. "Si è stupito che fosse in televisione Gianni Alemanno, la persona politicamente più distante da me ma ha tutto il diritto di dire quello che pensa. Talmente distante da farmi dubitare di appartenere alla stessa specie". Una frase, quest'ultima, decisamente fuori luogo. Tanto che Alemanno, in collegamento, sorride un po' amareggiato: "Eh, addirittura...". La Aprile comprende di aver esagerato: "Era una iperbole, se lo segni Alemanno che la sto difendendo". "E ci mancherebbe, mi avete invitato voi", la laconica replica dell'ex sindaco.

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