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Sciopero, Porro inchioda Landini: "Perché scegliete sempre il venerdì"

Claudio Brigliadori
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C'è qualcosa che non torna nel minacciato sciopero generale di Maurizio Landini per venerdì prossimo. Non lo pensano solo il ministro Salvini o il Garante, ma pure diversi commentatori. Un esempio?

A Stasera Italia, su Rete 4, Nicola Porro dedica il suo monologo-copertina al tema, rivolgendo due domandine semplici semplici al capo della Cgil: «Com’è possibile che da gennaio del 2022 5 scioperi su 7 siano stati fatti il venerdì e il sesto il lunedì? Sarà una combinazione oppure come qualcuno ha scritto è il modo migliore per rendere un po’ più ampia la platea di chi sciopera».

 

E ancora: «Ci chiediamo come sia possibile che questo sciopero sia fatto nei confronti di una manovra finanziaria fatta fino a prova contraria il 16 ottobre 2023 mentre Landini, il leader della Cgil, il 12 settembre del 2023 minacciava uno sciopero generale contro qualcosa che ancora non conosceva?».

Anselma Dall'Olio, puntuta moglie dell’Elefantino Giuliano Ferrara, se la prende invece con Marco Furfaro, esponente del Pd seduto accanto a lei e ovviamente “landiniano” senza se e senza ma. «C’è stato un uso eccessivo dello sciopero, il cittadino non ne può più. Ogni 3-4 settimane uno sciopero, ogni venerdì uno sciopero, il cittadino comincia a stufarsi», sottolinea per poi partire in quarta: «Lo sciopero è una cosa importante, preziosa, pesante, va usato con criterio. Adesso ogni due per tre c’è lo sciopero di venerdì, la gente mica è scema. Viene usurato e questo sì che è un crimine contro la classe operaia, perché è chiaro che son quelli che di solito scioperano, e quindi è un crimine, perché se si toglie importanza allo sciopero si fa un danno al Paese e anche a quella classe lì che si vorrebbe proteggere. E, quindi, come si fa a non capirlo? A me sembra così palese, è buon senso». 

 

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