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Maurizio Landini, che imbarazzo: "Le vede quelle bandiere rosse?"

di Claudio Brigliadorisabato 10 gennaio 2026
Maurizio Landini, che imbarazzo: "Le vede quelle bandiere rosse?"

2' di lettura

Per qualcuno i social sono la nuova “tv”, per capacità di entrare nella realtà a tempo zero, leggerla e quasi anticipare il futuro annusando l’aria che tira. Così è lecito fare uno strappo alla regola e dedicarsi a quello che non è andato in onda sul piccolo schermo ma è diventato virale su Instagram e TikTok.

In questo caso, una manciata di video girati dal giovane content creator Gianfredi, una sorta di versione ancora più stralunata dell’ex Iena Enrico Lucci che bastano, nella loro semplicità, a fornire uno spaccato del popolo rosso sceso in piazza qualche giorno fa a Roma per manifestare vicinanza umana e politica niente meno che a Nicolas Maduro.

Il capofila della manifestazione è stato, manco a dirlo, Maurizio Landini. Il leader della Cgil, senza pudore, ha bellamente trascurato il fatto che il dittatore chavista del Venezuela, deposto il 3 gennaio da un blitz Usa, non fosse certo un esempio di democrazia e che fosse arrivato al potere per vari motivi tranne che dopo libere elezioni. D'altronde, per un sindacato ormai anti-Meloni e pro-Pal per partito preso, essere anti-americano è un semplice dettaglio.

Gianfredi, occhiali da sole ben calcati in viso, gli si avvicina e gli porge una semplice domanda: «Ma questa manifestazione è a sostegno di Alfonso Signorini? Per farlo restare alla guida del Grande Fratello? Per dimostrargli calore». Landini, circondato da microfoni, lo guarda per mezzo secondo, resta muto e se ne va. Basito proprio come i suoi sostenitori, anche loro avvicinati dal content creator. «No no, proprio niente, questa è la manifestazione per la pace contro Trump, perché hanno preso Maduro...".

«Signorini? Da dove viene fuori questa storia, spiegamela... Hanno arrestato il presidente legittimo di una repubblica sovrana che è il Venezuela. No arrestato, sequestrato con bombe, rapito e stamo a parla’ de Signorini». Altro colpo di genio: «Ma se passi nel bosco, preferisci incontrare Maduro o Signorini?». «Io voglio Maduro che torna in Venezuela», «Ma noi siamo qua per una manifestazione politica, non per fare giochetti», «Ma tu stai qua per provocare». E una signora, con sprezzo del ridicolo, prova pure a contro-sfottere: «Guarda tutte quelle bandiere rosse, sono qua per sostenere Signorini».