«Un poliziotto si difende, il balordo muore, l’agente viene indagato per omicidio volontario, tutto sbagliato. Io, vi dico la verità, non vorrei essere al posto di quel poliziotto». Paolo Liguori, ospite a 4 di sera su Rete 4, riflette sul nuovo, controverso caso di Milano, con un 28enne marocchino che ha minacciato un poliziotto con una pistola che si è poi rivelata a salve, venendo freddato. Secondo Liguori, l’agente «è come uno che ha un incidente stradale. Muore un bambino e quello passa un guaio. Lo ricorderà tutta la vita, perché è una persona per bene». La polemica, ancora una volta, è diventata politica, con il centrosinistra che si è schierato in parte contro il membro delle forze dell’ordine chiamando in causa il governo.
Sara Kelany, deputata di Fratelli d’Italia e responsabile del Dipartimento immigrazione del partito della premier Giorgia Meloni, snocciola un po’ di numeri: «Noi abbiamo diminuito del 3,5% i reati in 3 anni, diminuito del 15% gli omicidi e del 18% i femminicidi. Di fronte ai numeri bisognerebbe sollevare le mani». Tommaso Labate aggiunge: «Meno 6% di furti, meno 5% di estorsioni, meno 4,5% di rapine». «Noi abbiamo detto che non è ancora sufficiente conclude Kelany -. Non siamo contenti, nonostante i risultati ragguardevoli. Ma questo non basta, quindi adotteremo altre misure. E siamo stati gli unici che hanno investito nelle forze di polizia, 39mila agenti e altri 25mila nel prossimo triennio. Come si fa a dire che non si sia fatto nulla?».
Coltelli e maranza: arriva il Decreto Sicurezza
— 4 di sera (@4disera) January 27, 2026
L’intervento di Sara Kelany a #4disera pic.twitter.com/b7hgW2EjL6
Antonio Caprarica, giornalista e storico corrispondete Rai, aggiunge: «Un paese maturo dovrebbe affrontare la questione di sicurezza come questione di sicurezza democratica e di libertà. Questo pomeriggio entro in un piccolo supermercato qui a Milano, il cassiere mi riconosce e mi dice: “Sa quante rapine ho subito? Undici, le ultime negli ultimi 2 anni e mezzo. Italiani e stranieri”. Non voglio discutere i numeri che ha dato Kelany, è giusto dire che il livello del crimine in Italia è più basso che nel resto d’Europa, per i crimini più odiosi e più pesanti, ma c’è una dimensione spaventosa della microcriminalità sociale». Dovrebbe essere una contestazione, ma è una conferma: proprio per questo il governo considera la sua missione appena all’inizio.




