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Dritto e Rovescio, Adama fuori controllo: "Cosa è la polizia", caos in studio

di Roberto Tortoravenerdì 6 febbraio 2026
Dritto e Rovescio,  Adama fuori controllo: "Cosa è la polizia", caos in studio

2' di lettura

La scusa si rinnova, le città diventano sempre più violente e le baby-gang si giustificano con il tema dell’odio razziale che li colpisce con discriminazione. Di questo si discute a “Dritto e Rovescio”, il programma di approfondimento di Rete4 che punta la lente d’ingrandimento sull’attualità. Il padrone di casa, Paolo Del Debbio, interpella Adama, storico sostenitore della colpevolezza delle forze dell'ordine per la morte di Ramy

Del Debbio chiede: “Perché non vi sentite tutelati dalla polizia, Adama?”. Il ragazzo suona la solita strofa: “Perché in realtà per molti la polizia è una minaccia per la propria libertà, quindi allo stesso tempo non può essere una tutela, capisci?”. Del Debbio, però, insiste: “È una minaccia in che senso, Adama?”. Il ragazzo, allora, argomenta: “Perché uno può essere uscito dalla vita di strada, aver cambiato strada, ma loro quando ti fermano vedono quello che hai fatto prima, il pregiudizio c'è sempre, capisci? La maggior parte delle volte preferiscono fermare due o tre volte, ma fermare uno che magari abbia qualcosa davvero da nascondere, capisci? Perché io ho pregiudizio che magari è italiano, magari…”.

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Ancora Del Debbio: “Ah, quindi la polizia dice che ha dei pregiudizi…”. Adama conferma: “Pregiudizio verso gli stranieri, sì. Quindi non mi sento tutelato, perché loro guardano il mio passato invece di guardare il mio presente”. Nel nuovo pacchetto “Sicurezza” appena varato, ci saranno norme per regolare manifestazioni di piazza, ma anche per contrastare baby gang e immigrazione. Il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, ha annunciato anche un più ampio pacchetto di norme sull'immigrazione, per dare supporto entro giugno all'entrata in vigore delle nuove norme europee. Ci sarà anche il cosiddetto blocco navale, ossia l'interdizione delle acque territoriali, con la possibilità, laddove esistono accordi con Paesi terzi sicuri, di trasferire persone in luoghi diversi per effettuare procedure asilo.

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