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4 di Sera, il fango di Boccoli su Meloni. Zittito da Ravetto

lunedì 16 febbraio 2026
4 di Sera, il fango di Boccoli su Meloni. Zittito da Ravetto

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"Io penso che Trump sia un re, vuole fare l'imperatore, vuole tornare a un periodo storico in cui ci si alzava la mattina e si decideva vita, morte e miracoli di un popolo e Giorgia Meloni è un vassallo che sta zitta, che tace su qualsiasi questione di dirimente, importanza, come sulla questione economica".

Luca Boccoli, esponente di Alleanza Verdi Sinistra, ospite a 4 di sera su Rete 4 picchia durissimo sul presidente degli Stati Uniti per pote dire ancora di peggio sulla premier italiana. "Non è che l'amicizia di Giorgia Meloni con Trump o con Musk fa sì che l'Italia non abbia i dazi americani che ha imposto all'Unione europea, così come con il Board of Peace con cui si spartiranno la ricostruzione di Gaza e non ha detto una parola sul genocidio palestinese".

"Quindi queste sono le questioni che dal mio punto di vista sono assolutamente vergognose e fanno di Giorgia Meloni non una leader internazionale che si fa rispettare ma che si piega e si genuflette davanti al più cafone arrogante uomo del mondo che vuole dettare le regole senza ascoltare nessuno e senza rispettare nessun tipo di diritto internazionale".

Al discorso da assemblea studentesca (o da centro sociale) di Boccoli risponde Laura Ravetto: "Trump dice all'Europa, banalmente, 'guardate io vi voglio come alleato, voglio un alleato come ha detto Rubio, forte e ottimista'. Cosa vuol dire forte? Vuol dire che sia 'sul mio programma, no all'immigrazione irregolare di massa, no a politiche come la politica green che fino all'altro ieri ha favorito la Cina'. In questo senso l'Europa fa degli sforzi di cambiamento, ma dov'è la difficoltà? Che a parte l'Italia, che ha un governo che rappresenta veramente l'elettorato ed è un governo forte, gli altri stati europei non hanno governi che sono in grado di rappresentare gli elettori veramente forti".

"Merz deve fare l'equilibrista nella Grosse Koalition - ricorda la deputata della Lega -. Macron, che tra l'altro fa le parole grosse con Trump e poi gli manda i messaggini sdolcinati, di fatto ha in piedi un governo che non è riconosciuto dai suoi stessi elettori. Quindi anzi noi dovremmo essere fieri del posizionamento italiano e della posizione di campo e del rapporto privilegiato che questo governo ha con gli Stati Uniti. Spiace che la sinistra non tifì per il Paese".

Nel dibattito interviene anche Marco Rizzo, fondatore di Democrazia Sovrana Popolare: "La Meloni è molto tattica, poco strategica, forse oggi si potrebbe dire e fare di più in questa condizione dove l'Italia potrebbe acquisire davvero sovranità perché al di là delle bandierine che si muovono, noi abbiamo accettato il Mercosur che la fine dell'agricoltura italiana è una botta terribile ai consumatori italiani perché i veleni che ieri non potevamo mangiare, oggi li possiamo mangiare perché sono buoni. E poi c'è il tema del finanziamento all'Ucraina, 12 miliardi di euro, mezza finanziaria. Cosa facciamo con le pensioni, con la sanità, con la scuola, con le urgenze del nostro paese? Quindi insomma, l'opposizione deve tacere. Ma io alla Meloni la fiducia che gli ha dato Vannacci non gliela darei proprio su queste questioni".