Barbara Bouchet torna protagonista da Francesca Fialdini a Da noi...a ruota libera. Star del cinema, di nuovo sotto i riflettori e lo fa con una nuova consapevolezza. Una rinascita artistica grazie a Finale Allegro, il film diretto da Emanuela Piovano che le è valso il premio come miglior attrice al Bifest di Bari. Un riconoscimento arrivato dopo anni di attesa e determinazione: “Non è mai troppo tardi. Avevo un passato e nessuno credeva in me. Ma ho aspettato, lavorando nel profondo”.
La sua carriera, in realtà, non si è mai fermata: “Prima piccoli ruoli, poi finalmente questo film. Io ero già felice per il ruolo… poi quando ho vinto, ancora di più”. Nel film affronta temi intensi come la malattia, la solitudine e il diritto di scegliere del proprio destino. Un personaggio che rappresenta una svolta: “Era quello che cercavo da tanti anni. Un ruolo femminile vero”. Bouchet non nasconde il peso delle etichette del passato: “Sono stata ingabbiata nel cinema sexy, a un certo punto non ce la facevo più”. Una scelta radicale arriva già a 39 anni: “Me ne sono andata. Volevo fare ruoli della mia età”.
Da noi... a ruota libera, Milly Carlucci interviene in diretta: l'annuncio che spiazza Francesca Fialdini
Sorpresa per Francesca Fialdini durante Da noi... a ruota libera. In un videomessaggio, Milly Carlucci ha annunciato l&r...La svolta arriva con una nuova consapevolezza personale e professionale: “Quando ho letto questo copione ho detto: ecco, è arrivato. Il ruolo perfetto”. In un’industria spesso ossessionata dall’immagine, l’attrice ha scelto di restare fedele a sé stessa: “La mia faccia fa parte del mio piano. Volevo fare ruoli della mia età e quindi non mi sono mai stravolta”. E aggiunge con decisione: “Mi accetto così come sono. Basta guardarsi in giro per capire che non vuoi essere così”.
Tra i ricordi più intensi, emerge quello dell’amicizia con Sharon Tate, tragicamente uccisa il 9 agosto 1969: “Avrei potuto essere lì con lei in quel momento. Quando ho appreso la notizia ero in una discoteca. Ho sentito: ‘Sai che hanno ucciso Sharon’. È stato un brutto colpo”. Non mancano aneddoti sorprendenti della sua vita a Los Angeles: “Vivevo con Gardner McKay. Lui aveva un leone, io una gheparda di nome Kenya”. Una vita fuori dagli schemi, segnata da libertà e incontri straordinari. E sull’amore oggi non ha dubbi: “Non sono stufa dell’amore. Fa bene, a ogni età”. Accanto alla carriera, resta una riflessione più profonda sul tempo e sull’esperienza: “Il vissuto di una persona anziana è tutta un’altra cosa. Oggi i giovani cercano tutto su Google e non si confrontano più”.




