Non è stata una puntata facile, quella di È Sempre Cartabianca andata in onda ieri sera su Rete4 con un ritardo di oltre mezz’ora. Un guasto al mixer video della regia, infatti, ha impedito l’avvio della diretta alle 21:30 con conseguente stravolgimento della scaletta ed un nervosismo palpabile che si è riversato nel litigio tra la conduttrice, Bianca Berlinguer, e l’ospite fisso, Mauro Corona.
Al rientro, dopo mezz’ora di pubblicità a loop, la Berlinguer ha esordito in evidente imbarazzo: “Buonasera e bentornati su Carta Bianca, bentornati con ritardo, anche un ritardo significativo, perché saremo dovuti partire alle 21.30, però purtroppo lo sapete questa trasmissione va sempre in diretta e c'è stato un incidente, un incidente al banco del mixer e senza quel prezioso strumento non è possibile partire con la nostra Carta Bianca, quindi adesso stanno tentando di aggiustare, ma abbiamo deciso comunque di cominciare la trasmissione. Vi chiedo scusa fin da adesso se magari ci saranno dei movimenti che non potremmo fare, non potremo magari utilizzare quel cosiddetto split che separa il viso di chi è in collegamento e di chi sta in studio, ma cercheremo di arrivare fino alla fine di Carta Bianca anche stasera”.
In qualche modo, in ogni caso, il carrozzone marcia e gli ospiti subito s’infiammano sui temi attuali, in primis la famosa esenzione sul “bollo auto” sancita dal governo per il 2027. Il più entusiasta è Giuseppe Cruciani: “Le tasse dovrebbero coprire tutto, invece questo bollo era una tassa francamente odiosa, insopportabile. Poi si può fare sempre meglio, io l'avrei eliminato per tutti, per tutti a prescindere. Anche per i ricconi, anche per quelli che fanno le super macchine, ma certo, ma sì, ma qual è il problema? Quelli già pagano le tasse quando le pagano, sperando che le paghino naturalmente. Per cui io l'avrei eliminato per tutti e trovo che le proteste della sinistra, e su questo sono d'accordo con il mio amico Mauro, siano assurde, poi capisco la polemica politica”.
Sul tema della scuola e dell’inclusività, poi, il medico e virologo Matteo Bassetti rivendica la priorità dell’italiano come lingua madre da studiare a scuola: “Credo che in Italia bisogna imparare a parlare in italiano, mi pare una misura sacrosanta. Io sono stato a studiare negli Stati Uniti e prima ho dovuto studiare l'inglese, sennò negli Stati Uniti non ci potevo lavorare. Se stai in Italia e vai in una scuola italiana mi pare che il minimo sia imparare l'italiano, altrimenti non capisco cosa ci vai a fare a scuola. Mi pare sacrosanto ed è una proposta che in passato è venuta anche da altre parti politiche”.
Bentornati a #ÈsempreCartabianca! La puntata è iniziata, anche se in ritardo a causa di un problema tecnico.
— È sempre Cartabianca (@CartabiancaR4) September 23, 2026
Ci scusiamo per l’attesa e vi ringraziamo per la pazienza. Restate con noi! ❤️ pic.twitter.com/NjsqCjV1uS




