Roma, 15 mag. (Adnkronos) - "Sempre piu' colleghi mi dicono 'ah no, in Italia non metto piede'. Siete il lupo nel bosco, pronto a mangiarci; venite associati a un'idea di negativita' per i comportamenti sia dei teatri che del pubblico. Sai cosa ci diciamo per scherzo? Guarda che ti mando a cantare in Italia. Nel resto del mondo non esitono i buh". Lo afferma, in un'intervista al 'Corriere della Sera', il soprano Angela Gheorghiu che il 12 giugno cantera' al nuovo teatro dell'Opera di Firenze e il 26 settembre sara' alla Scala con la 'Boheme', un ritorno in Italia a cinque anni dalle contestazioni subite proprio alla Scala per la sua interpretazione della 'Traviata'. "Certi fischi per noi sono come lo stalking", aggiunge Gheorghiu. "L'Italia e' rimasta indietro anche in questo. Ci sentiamo come tori nell'arena: pero' in Spagna la corrida ha sempre meno importanza", sottolinea il soprano, che non risparmia poi l'Italia anche su altri fronti: "Dopo Abbado, Muti e pochi altri, avete un buco", afferma in tema di direttori, aggiungendo che "avete fior di musicisti che dirigono solo all'estero. Evelino Pido' e' perfetto per il belcanto. Poi c'e' Marco Armilliato. Hanno un grande supporto da noi solisti, perche' non proteggete i vostri talenti?". Sul fronte del privato, Gheorghiu infine rivela di aver ricucito il rapporto con l'ex marito, il tenore italiano Roberto Alagna: "C'e' una novita', siamo tornati insieme, la riconciliazione e' venuta da me. L'avevo lasciato io, e' vero: non ho voluto buttare via tutto quello che avevamo costruito. Diciamo che e' cambiato, mi ha fatto vedere che non e' piu' possessivo. E la sua famiglia sta al suo posto, non e' piu' invadente come prima, ha capito da sola. E' stato piu' sermplice di quel che si pensi".



