Roma, 17 mag. (Adnkronos) - Prima assoluta del compositore milanese Jacopo Baboni Schilingi domani sera alla Sala Sinopoli dell'Auditorium Parco della Musica. Il concerto, che sara' eseguito dal Quartetto Leonis, fa parte della Stagione di Muisca da Camera dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Fondato nel 2004 da quattro studenti del Conservatorio di Lione, il Quartetto Leonis ha gia' conquistato un posto di rilievo nel panorama internazionale divenendo in Francia un campione della contemporaneita' grazie alle collaborazioni con compositori e centri per la nuova musica, e tiene spesso a battesimo opere commissionate ai piu' rappresentativi compositori di oggi. Domani eseguira' 'De la nature du sacre', opera scritta da Baboni Schilingi, classe 1971 e allievo di Ivan Fedele e Bryan Ferneyhough, all'interno di un ciclo che, nella sua versione finale, ne prevedera' in tutto cinque. Si tratta di una composizione per quartetto d'archi e live computer che rientra nel genere della musica interattiva. Tramite algoritmi di trattamento del suono, il compositore re-interpreta dal vivo i suoni prodotti dagli strumentisti creando un dialogo tra suoni di sintesi, trattamento degli strumenti ad arco e suoni puramente acustici. Lo strumento principale del quartetto e' il violoncello che svolge il ruolo, non solo di strumento concertante, ma di guida all'interno di un percorso al fine di trovare "il giusto mezzo" o, se vogliamo, il "giusto" equilibrio. Con questo termine, Baboni Schilingi intende articolare la nozione di "rituale, (le sacre in Francese), come la ricerca di un equilibrio non tra poli opposti, ma all'interno di proprieta' distinte, spesso incompatibili. A volte inconciliabili. Il Quartetto Leonis eseguira' anche 'Different Trains', ispirata ai treni dei deportati dell'Olocausto di Steve Reich, uno dei padri del minimalismo nordamericano, mentre chiude il concerto il Quartetto per archi di Maurice Ravel composto a 28 anni e dedicato a Gabriel Faure'.



