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Lirica: Abbado, Mehta, Pappano e altri sottoscrivono appello a Ornaghi

domenica 27 maggio 2012
Lirica: Abbado, Mehta, Pappano e altri sottoscrivono appello a Ornaghi

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Roma, 26 mag. (Adnkronos) - "Ho appreso della manifestazione spontanea dei musicisti delle fondazioni liriche e sinfoniche italiane, in difesa della cultura e della musica come patrimonio dell'Umanita', fissata per il prossimo 28 maggio. Do la mia personale adesione all'iniziativa e alle sue motivazioni e mi rivolgo con questo appello al Signor Ministro per i Beni e le Attivita' Culturali, Prof. Lorenzo Ornaghi". Inizia cosi' il documento sottoscritto da Claudio Abbado, Antonio Pappano, Daniel Barenboim, Maurizio Pollini, Zubin Mehta e Daniele Gatti, e inviato al ministro Ornaghi, a sostegno della manifestazione di lunedi' alle 14,00 a Piazza Santi Apostoli di Roma che vede coinvolti i lavoratori delle Fondazioni Lirico Sinfoniche italiane contro la Legge 100 e per la salvaguardia del settore della cultura in Italia. "Mi risulta, Signor Ministro -scrivono i grandi musicisti- che dal 1 gennaio sia stato fatto divieto ai musicisti delle Fondazioni liriche e sinfoniche di poter svolgere attivita' autonoma. Trovo inconcepibile e innaturale, dal mio punto di vista, che possa essere vietata a un musicista la libera espressione artistica. Non trovo una logica in questo divieto, attuato per effetto di legge solo in Italia; un divieto che non esiste in nessun paese democratico, ne' in Europa ne' nel resto del mondo". I sosttoscrittori dell'apppello ritengono "assolutamente incomprensibile" il fatto che "il divieto riguardi solo i musicisti delle Fondazioni liriche e sinfoniche, mentre coloro che insegnano nei Conservatori o che fanno parte di altre Istituzioni musicali continuino a fare legittimamente attivita' artistiche autonome". E chiedono al ministro il "rinnovo del contratto di lavoro per i lavoratori delle Fondazioni liriche e sinfoniche, scaduto ormai nel 2003", con l'auspicio che "si possa dotare la musica di un contratto moderno, che guardi ai migliori modelli europei, che possa ridare entusiasmo al settore e dotare le Fondazioni di utili strumenti -concludono i musicisti- per meglio poter competere con le altre grandi Istituzioni musicali mondiali".