(Adnkronos) - Buoni auspici di Barbera a parte, la scelta spetterà comunque alla giuria che quest'anno, "prima volta in assoluto per il Concorso di Venezia" sottolinea il Direttore, è presieduta da un musicista: il francese Alexandre Desplat (parigino, classe '61) compositore di colonne sonore cinematografiche. "Quella di Desplat è stata un scelta ragionata, anche per sfuggire alla reazione pavloviana, tipica dei festival, per la quale quando si cerca una figura autorevole si finisce sempre per puntare su un regista o uno sceneggiatore -spiega Barbera- anche se poi riconosciamo che i film sono opere collettive. Un festival deve essere anche capace di rompere questi automatismi". Automastismi rotti e coralità riconosciuta anche con i Leoni d'Oro alla carriera, assegnati su proposta di Barbera: per la prima volta in questa edizione uno è stato assegnato a un montatore, anzi a una montatrice, Thelma Schoonmaker, "senza di lei Scorsese non sarebbe Scorsese" dice il Direttore, l'altro è andato a Frederick Wiseman, cineasta indipendente che ha realizzato 39 documentari e due film di finzione. Quanto alla capacità di amministrare i fermenti della giuria, ricca di personalità forti, Berbera non ha dubbi su Desplat: "Lo conosco personalmente e non solo è uno dei più grandi compositori contemporanei ma un cinefilo straordinario che saprà dirigere la giuria con autorevolezza. Diciamo che con lui mi sento in una botte di ferro: è una persona dolcissima e gentile, diplomatica ma convincente ed estremamente consapevole del proprio ruolo. Se sarà necessario sono certo che saprà imporsi ma non credo che lo sarà: ho partecipato a numerose giurie, ho seguito i lavori di altre in questi anni è ho sempre notato grande disponibilità al dialogo e poca propensione al conflitto". (segue)


