(Adnkronos) - "Anche nel film di Costanzo, 'Hungry Hearts', la divisione interna della protagonista nei confronti delle convenzioni sociali diviene motore di una narrazione che in fondo parla della voglia di punti saldi all'interno di una società sempre più instabile -prosegue l'ad di Rai Cinema- una ricerca che a volte può essere pericolosa e sbagliata, nociva addirittura per le persone a noi vicine, ma che anche in questo caso caratterizza un sentimento comune ai nostri giorni". "Così in 'Anime Nere la sofferenza dei protagonisti diviene tangibile in un luogo sospeso tra un senso del dovere arcaico e gli interessi per le dinamiche dei business criminali moderni. Una situazione quasi surreale ma purtroppo verosimile -aggiunge Del Brocco- in un film che riesce ad avere un impatto non indifferente sullo spettatore. Anche in questo caso il contesto in cui si muovono i personaggi diventa quasi uno sfondo lontano rispetto ai dissidi e ai desideri dei protagonisti. Anime che 'galleggiano' in attesa degli eventi e per questo 'nere', incapaci di dare forma al proprio destino". "Il cinema italiano in generale mi sembra capace oggi di cogliere il momento universale dell'uomo; manca forse, invece, la capacità di proiettarsi verso il futuro, di anticipare, che era più forte fino a qualche tempo fa. Nel complesso -conclude Del Brocco- è un momento buono per il nostro cinema: è cresciuto, i produttori indipendenti sono cresciuti, tanti giovanissimi si stanno facendo largo. Capacità imprenditoriale e tasso di creatività sono cresciuti".


