(Adnkronos) - "Quando ho deciso di avere nel cast anche dei disoccupati come presenza simbolica ho pensato subito dovessero essere torinesi -ha sottolineato Piparo- perche' nessuna citta' meglio di Torino puo' raccontare oggi il sogno infranto di oltre tre generazioni". Lo spettacolo narra la storia, ormai stranota, di un gruppo di lavoratori rimasti disoccupati in seguito ad un'ondata di licenziamenti che decidono, per sbarcare il lunario, di mettere su un gruppo di spogliarellisti. E se al posto del basket amato dai colleghi inglesi i sei operai italiani amano il calcio, Andrea Pirlo in prima linea, le coreografie dei balletti sono curate nientemeno che da Bill Goodson. "Non avrei mai pensato -ha detto Sergio Muniz- che mettere su uno spettacolo, cantare, ballare, fosse cosi' impegnativo dal punto di vista fisico. Ma e' un'emozione incredibile". Concorda Petro Sermonti, che si e' dovuto ricredere sul genere: "Non ho mai amato il musical, mi sembrava troppo melenso -ha ammesso l'interprete indimenticato di 'Boris'- ma Massimo (Piparo, ndr) mi ha fatto ricredere: il musical e' uno sport estremo". (segue)




