Roma, 18 apr. (Adnkronos) - Un intenso e scavato Mariano Rigillo, nel ruolo del magnate Joe Keller, e una struggente Anna Teresa Rossini, in quello della moglie Kate, guidati dalla regia di Giuseppe Dipasquale hanno incassato una lunga ovazione finale per la prima nazionale di 'Erano tutti miei figli', nuovo allestimento del capolavoro di Arthur Miller, che ha debuttato ieri sera, 17 aprile, al Teatro Mercadante di Napoli. E' partita cosi' dalla citta' partenopea la tourne'e nazionale dello spettacolo. Il testo e' proposto nella traduzione di Masolino D'Amico e messo in scena da Giuseppe Dipasquale, direttore del Teatro Stabile di Catania, che produce l'allestimento in sinergia con Doppiaeffe Production Compagnia di Prosa. Lo spettacolo sara' in scena al Mercadante fino al 28 aprile e poi al Teatro Verga di Catania dal 3 al 19 maggio. Nel cast anche Filippo Brazzaventre, Annalisa Canfora, Barbara Gallo, Enzo Gambino, Giorgio Musumeci, Ruben Rigillo e Silvia Siravo. Le scene sono di Antonio Fiorentino; i costumi di Silvia Polidori; le luci di Franco Buzzanca. Pubblicato nel 1947, 'Erano tutti miei figli' ('All my Sons') e' il primo grande successo teatrale di Arthur Miller, testo di svolta della carriera dello scrittore americano, adattato anche per il grande schermo, che precede il noto 'Morte di un commesso viaggiatore' ('Death of a Salesman') del 1949. Il dramma e' incentrato sulla figura dell'imprenditore Joe Keller, il quale durante la seconda guerra mondiale, da poco terminata, non aveva esitato a trarre profitti dalla vendita di pezzi 'difettosi' destinati all'aeronautica militare, che erano costati la vita a ben 21 piloti. "Un grandissimo testo -afferma Rigillo- che come tutti i veri capolavori conserva un'attualita' costante. Scritto immediatamente dopo la seconda guerra mondiale, ha un riferimento molto preciso a quell'epoca, ma la corruzione, la spregiudicatezza e il cinismo del magnate dell'industria di cui parla possiamo ritrovarli facilmente anche oggi".



