Roma, 13 mag. - (Adnkronos) - "Dire che ci sono 119 dipendenti da mandare a casa e' fare polemica. Io ho parlato di 75 esuberi e di 44 cause pendenti, che rappresentano un problema all'orizzonte". Lo afferma all'Adnkronos il commissario straordinario del Maggio Musicale Fiorentino, Francesco Bianchi, spiegando che "i tempi sono molto brevi, entro la meta' di giugno tutto dovra' essere fatto perche' ho dei vincoli di bilancio stringentissimi". "Parlando di 119 persone i sindacati fanno polemica, anche legittima. Ma e' bene precisare -prosegue Bianchi riferendosi a quanto annunciato in tema di esuberi nell'incontro di oggi appunto con i sindacati- che io ho parlato loro di un rientro di 3 milioni di euro, pari a 75 dipendenti. Oggi ho un costo dei lavoratori a tempo determinato pari a 18 milioni di euro all'anno. Sui 44 lavoratori in causa con il Teatro avverto un problema all'orizzonte -afferma- che potrebbe pesare per altri 1,5 milioni di euro. Ma attualmente non posso fare nulla se non aspettare le sentenze del giudice". Bianchi si aspetta dai sindacati una controproposta: "L'importante -afferma- e' che l'eventuale controproposta dei sindacati mantenga invariati i saldi netti e avvii una virtuosita' strutturale della Fondazione. Ma c'e' poco tempo. In realta' mi sarei aspettato gia' oggi qualcosa da loro. Le cifre le hanno sempre avute e se non erano preparati, sono problemi loro. Del resto -rincara- il fatto che le varie sigle non trovino un accordo e che finora abbiano difeso ciascuna il proprio orticello, e' una delle ragioni che hanno portato il Maggio in queste condizioni. Quando precedenti gestioni facevano infornate di 50 persone che non servivano, loro dov'erano?". (segue)


