Libero logo

Musica: Salso Jazz presenta Alessandro Quarta e Michele Di Toro in duo

domenica 19 maggio 2013
Musica: Salso Jazz presenta Alessandro Quarta e Michele Di Toro in duo

2' di lettura

Roma, 16 mag. (Adnkronos) - Salso Jazz inaugura la propria attivita' concertistica con l'esibizione serale del violinista Alessandro Quarta, sabato prossimo alle 21.00, nel Salone Moresco di Palazzo dei Congressi di Salsomaggiore Terme. Il violinista si esibira' in una rapsodica performance in violino solo e presentera', in duo con il pianista pescarese Michele Di Toro, il progetto con cui la formazione e' in tourne'e dall'estate 2012, 'No Limits!'. Domenica, inoltre, alle ore 17.00, la stessa location ospitera' una maratona di jam session di artisti e di studenti, nello spirito di profonda condivisione dell'esperienza musicale proprio della manifestazione In 'No Limits!', melodie, ritmi, stilemi, forme e generi eterogenei, sapientemente amalgamati e collegati dal fil rouge dell'improvvisazione, lasceranno affiorare quello che, per i musicisti, e' il motore del fare musica, in ogni luogo e tempo: l'espressione dell'emozione. Prendendo le mosse dai grandi capolavori bachiani e mozartiani, gli artisti attraverseranno i secoli per soffermarsi sull'impressionismo e il simbolismo in musica, da cui il passaggio al jazz e all'universo di generi derivati ne conseguira' con naturalezza. "Compositori e strumentisti -racconta Quarta, titolare delle masterclass in corso a Salsomaggiore- si ritrovano oggi con una vastissima palette di linguaggi, stilemi, generi e possibilita' tecnico-espressive a disposizione, frutto di un'evoluzione musicale plurisecolare, cui possono attingere liberamente per definire la propria personalita' artistica. La ricerca musicale peraltro non si e' mai privata della possibilita' di utilizzare le piu' ardite novita' stilistiche, espressive, strumentali che, al contrario, ha per lo piu' indotto. Il proprio dell'arte consiste quindi nella qualita' della scelta. Improvvisare mi da' l'illusione di essere davvero regista di una sorta di 'pellicola' musicale, in cui la semplicita' melodica dei classici, come quella degli chansonnier, puo' naturalmente assumere le tonalita' in bianco e nero di un fotografo come Anselm Adams tanto i colori sgargianti del surrealista Dali', e il ritmo di un montaggio serrato in stile bebop, o funkeggiante, alla maniera di Curtis Mayfield". (segue)