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Musica: Vendola, Festival Taranta come Fenice che rinasce da proprie ceneri

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Roma, 24 giu. (Adnkronos) - "Il Festival della Taranta assomiglia all'araba fenice, che rinasce ogni anno dalle proprie ceneri, che e' in grado non solo di attraversare le storie, le musiche i suoni di una terra come la Greci'a salentina, ma che e' in grado di incontrare le tradizioni musicali di tutto il mondo". Cosi' il governatore della Puglia, Nichi Vendola, ha presentato oggi a Roma il Festival 'La notte della Taranta', una rassegna che qualcuno ha definito la 'Woodstock d'Italia' e che ogni anno si rinnova e raccoglie nel Salento una media di 300mila spettatori, per la maggior parte sotto i trent'anni di eta', dei quali circa la meta' proveniente dal Nord del Paese. "E' uno degli eventi musicali piu' importanti d'Europa -ha proseguito Vendola- frutto di un investimento controcorrente in cultura, figlio dell'idea che la cultura non e' una spesa parassitaria, ma la benzina nel motore dello sviluppo". La rassegna, che quest'anno ha come maestro concertatore il violoncellista e compositore palermitano Giovanni Sollima e come direttore artistico Sandro Cappelletto, inizia il 6 agosto con 15 tappe in Salento, e si conclude il 24 agosto con il concertone a Melpignano, in provincia di Lecce. Ma gia' sabato prossimo l'Orchestra Popolare della 'Notte della taranta' sara' con Goran Bregovich all'Auditorium Parco della Musica di Roma, mentre a luglio sara' con Mauro Pagani negli Usa, il 14 a Boston, il 15 e il 16 a New York. Il 19 luglio sara' al Festival di Cartagine in Tunisia. Tra le novita' di quest'anno, c'e' un'anticipazione della rassegna a Taranto (nei prossimi giorni gli organizzatori incontreranno il sindaco per definire data e luogo), "per dimostrare che quella citta' e quel territorio sono bellissimi e non possono essere fagocitati soltanto dall'impianto industriale, i cui veleni sono i simboli della tarantola, che morde ma da cui poi si guarisce", ha detto Sergio Blasi, co-ideatore del Festival. "Sono siciliano e nell'affrontare il repertorio della taranta e della pizzica -ha spiegato Sollima- ho trovato molti legami con la musica siciliana. Peccato che la Sicilia non abbia la fortuna di avere un Festival come questo", ha concluso.

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