(Adnkronos) - Sciarra (100 Autori) ha invece plaudito alla cancellazione del Centro, invocato il mantenimento dei controlli di efficacia sugli interventi regionali, chiesto di abbandonare il concetto di "cinema di interesse regionale", di agevolare la nascita di consorzi e reti di impresa nonche' di rivedere la definizione di "produttore indipendente". Capello (Agp), da parte sua, ha ritenuto opportuno che la legge sia modificata, ma ha invitato a mantenere l'automatismo dei contributi, a rivedere la definizione di start up, abbandonando il criterio dell'eta' dell'impresa e introducendo invece un criterio legato alle opere prime o seconde prodotte. Sempre Agp ha sollecitato l'introduzione nella normativa della definizione di "coproduzione internazionale minoritaria". Cna, infine, ha chiesto che la "nuova" Film Commission operi a sostegno "anche" delle produzioni italiane, che si fissino criteri per l'accesso ai fondi, che si sostengano maggiormente le reti di impresa, che ci sia certezza nei tempi delle delibere e soprattutto dell'erogazione dei fondi evitando ad aziende bisognose di sostengo di dover pagare interessi passivi. Sono stati richiesti chiarimenti dal presidente Patane' e dalla consigliera Gaia Pernarella (M5S) sulle osservazioni formulate dagli operatori. Hanno partecipato ai lavori i consiglieri Cristian Carrara (Per il Lazio), Marta Bonafoni (Per il Lazio), Gianluca Perilli (M5S), Piero Petrassi (Centro Democratico) e Olimpia Tarzia (Lista Storace).




