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Teatro: Firenze, omaggio a Edith Piaf, a Poulenc e Cocteau (2)

domenica 29 settembre 2013
Teatro: Firenze, omaggio a Edith Piaf, a Poulenc e Cocteau (2)

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(Adnkronos) - Qui abbiamo due esempi frutto del loro lavoro insieme: Toreador, canzone ispano-italiana, e La Dama di Montecarlo, una mini opera di un solo personaggio.L'amicizia tra Cocteau e la Piaf (lei e' la piu' giovane dei tre) inizia invece nel 1940 quando lo scrittore le dedica Le bel indifferent, una pie'ce teatrale di grande successo, fino alla morte di lui, morto d'infarto alla notizia che lei se ne era andata per sempre. Poulenc, da parte sua, anche se non legato da un'amicizia simile, scrive per la Piaf l'ultima delle sue Improvisations, la numero 15, nostalgica canzone al pianoforte che riecheggia la musica tipica della cantante e gli ambienti da cabaret a lui tanto cari. In questo contesto Edith Piaf e' dunque la musa alla quale viene dedicato un tributo che si limita pero' , con grande rispetto, ad evocarne l'essenza attraverso testi e musica, come nel brano finale Canzone di Edith, composto appositamente per l'occasione dal Maestro Andrea Portera (medaglia d'argento per gli alti meriti artistici conferita da Giorgio Napolitano e vincitore di numerosi premi internazionali) ed eseguito da celebri compagini musicali quali la Bbc Philarmonic Orchestra, e prossimamente alla Biennale di Venezia 2013 dal quartetto Arditti. Lo spettacolo e' interpretato dal maestro Eugenio Milazzo, pianista diplomato con lode al Cherubini di Firenze con grandissima esperienza nell'accompagnamento e come maestro collaboratore, preparatore e concertatore con importanti direttori e registi nella parte del professore, e dal mezzosoprano Cinzia Borsotti, poliedrica artista formata musicalmente alla Scuola di Musica di Fiesole, attiva in progetti multidisciplinari e sperimentali e nella musica da camera nella parte di Edith.