(Adnkronos) - "Possibile che nessuno, tra i nostri politici, tra i nostri amministratori - si domanda ancora- tra i nostri amministratori si sia reso conto che il tema dei rifiuti, se non si comincera' a fare la differenziata seriamente, e' una vera e propria emergenza nazionale?". Secondo il principe Barberini, "non c'e' alcun interesse a risolvere il problema dei rifiuti. Troppa negligenza, troppi interessi, perche' i rifiuti, inutile negarlo, sono un vero e proprio business. Basti pensare alla discarica di Falcognana. Nessuno sa chi sono i proprietari della discarica, dietro nomi di apparato si celano societa' anonime". "Lo ripeto - ha aggiunto- I rifiuti sono un grande business, come il traffico degli stupefacenti, la prostituzione, i grandi appalti. E' importante, pero', riuscire a scuotere le coscienze, e anche di questo parleremo nel nostro spettacolo. Come e' accaduto per Villa Adriana. Una vittoria della societa' civile sulla politica degli affari". Lo spettacolo sara' continuamente aggiornato, riveduto, corretto un 'work in progress'. Non e' la prima volta che il teatro affronta il tema dei rifiuti, lo ha fatto nella poesia, nella letteratura. Atto di accusa per denunciare le condizioni di vita di gran parte della popolazione alla fine nell'Ottocento (Dickens, Victor Hugo nei 'Mise'rables'), metafora di un universo della decadenza o della Rinascita. Il coreografo francese Maurice Be'jart in uno dei suoi capolavori, scritto per il bicentenario della Rivoluzione francese, '1789 et ... Nous', apre lo spettacolo con una immensa 'poubelle', all'interno della quale si animano le stelle del suo Be'jart Ballet Lausanne. (segue)




