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Cinema: il debutto di Virzi' alla guida di un festival, Tff non e' contro Roma

domenica 10 novembre 2013
Cinema: il debutto di Virzi' alla guida di un festival, Tff non e' contro Roma

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Roma, 5 nov. (Adnkronos/Cinematografo.it) - Il debutto di Virzì alla guida di un Festival, il fiato sul collo di Roma, sezioni nuove di zecca. Al 31esimo TorinoFilmFest (TFF, 22-30 novembre) non mancano i motivi d'interesse. A partire ovviamente dall'impronta che il neo-direttore avrà saputo dare alla manifestazione: "Ho cercato di non sciuparlo", si schermisce lui. Non era facile raccogliere l'eredità dei Moretti e degli Amelio, ma Paolo Virzì non si è limitato a fare copia e incolla dal passato: "Qualche idea l'ho avuta anche io", conferma. Vedi le due sezioni nuove di zecca, 'E intanto in Italia', una cartografia sullo stato dell'arte nel nostro paese, tra documentari inediti, bozze di film in lavorazione, scene in esclusiva, "per capire cosa succede nel bistrattato, eroico cinema italiano", chiosa il direttore, ed 'Europop', ovvero "una passeggiata sulle vette del botteghino europeo, per scoprire quel che piace ai nostri vicini". Una spinta anche per il budget, "ho rotto parecchio le scatole" sorride Virzì, aumentato di 100mila euro rispetto allo scorso anno (ammonta oggi a 2 milioni e 400mila euro). Virzì poi smorza ogni polemica con il vicino scomodo, Il Festival di Roma che chiude appena 4 giorni prima dell'inizio di Torino, il 18 novembre: "Non sento la concorrenza -dice- Noi abbiamo fatto il nostro, speriamo che anche loro abbiano fatto il loro. In Italia c'è bisogno di uno sguardo plurale, ben vengano i festival che contribuiscono ad arricchire l'offerta per il pubblico". E aggiunge: "Non è possibile che film come 'The Artist' e 'Una separazione', che hanno avuto successo ovunque, da noi siano stati un flop. E' mancata una politica lungimirante, sono stati chiusi i cinema nei centri storici, le città si sono ridotte a enormi cimiteri della cultura. I nostri governi dovrebbero fare mea culpa". (segue)