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Cinema: lavoratori Rear intervengono al Tff, promesse finora disattese

domenica 10 novembre 2013
Cinema: lavoratori Rear intervengono al Tff, promesse finora disattese

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Torino, 6 nov. - (Adnkronos) - A un anno dalle polemiche che hanno accompagnato la passata edizione del Torino Film Festival per la decisione di Ken Loach di rifiutare l'attribuzione del Gran Premio alla Carriera schierandosi a fianco dei lavoratori della Rear, cooperativa di servizi che lavora per il Museo del Cinema di Torino e di conseguenza anche per il Torino Film Festival, che lamentavano "l'applicazione di un contratto ingiusto" e a favore di un collega che insieme ad altri era stato licenziato diventando simbolo della protesta, questa mattina un rappresentante sindacale dell'Usb Piemonte e' tornato a portare all'attenzione degli organizzatori della manifestazione la questione. Intervenendo a Torino alla conferenza stampa di presentazione della rassegna, ha osservato che "in un anno si sono succedute promesse finora cadute nel vuoto e a distanza di pochi giorni dall'apertura del 31° Tff, dobbiamo purtroppo constatare che il lavoratore non ha riavuto il suo posto di lavoro, i contratti applicati nel Museo del Cinema sono ancora gli stessi e il premio attribuito al regista Ettore Scola e lasciato in custodia al sindaco con l'impegno di 'passare a riprenderselo entro un anno se la situazione dei lavoratori fosse stata regolarizzata e se i lavoratori ingiustamente licenziati fossero stati riassunti' è ancora lì rimarrà, perchè a distanza di un anno la situazione dei lavoratori in appalto è rimasta la medesima". "Ravvisiamo dunque la necessità di portare nuovamente la protesta in casa del Tff e chiediamo la solidarietà del pubblico e dei protagonisti del Tff, perchè non bastano finti proclami a stabilire il rispetto dei diritti dei lavoratori",ha concluso l'esponente sindacale.