Roma, 12 nov. (Adnkronos) - Il Festival Internazionale del Film di Roma celebra Aleksej Jurevic German: domani nella Sala Sinopoli, alle 19, Marco Müller consegnerà il Premio alla carriera 2013 ai familiari del grande cineasta russo scomparso nel febbraio di quest'anno. Per la prima volta nella storia dei festival europei, un premio alla carriera verrà dunque consegnato postumo. A ritirare il riconoscimento saranno Svetlana Karmalita, vedova del regista, complice di tutti i suoi progetti più personali e sceneggiatrice dei due ultimi film del maestro, insieme al figlio Aleksej A.German, capofila del rinnovamento del cinema russo contemporaneo (Leone d'argento a Venezia 2008 per Soldati di carta). "È probabilmente difficile -ha scritto Umberto Eco per il Festival romano dopo aver aver visto il film- essere un dio ma è altrettanto difficile essere uno spettatore, di fronte a questo terrorizzante film di German. In questo inferno, fatto di intolleranza e persecuzione, e di disgustanti crudeltà, si ha la sensazione inquietante che 'de te fabula narratur'. Forse questo film -continua Eco-parla di noi, di quello che potrebbe accaderci, o di quello che sovente ci accade, sia pure sotto forme più blande e meno fisicamente orripilanti. Certamente a petto delle ossessioni di German i film di Quentin Tarantino sono fiabe di Walt Disney". Il film racconta la storia di alcuni scienziati inviati sul pianeta Arkanar per aiutare la popolazione locale che sta vivendo una fase storica equivalente al nostro medioevo, in cui sono stati messi al bando non solo gli intellettuali, ma anche chi sa semplicemente leggere e scrivere. Ai protagonisti, che operano in incognito, è stato vietato di influenzare le vicende politiche e storiche del pianeta restando neutrali. Tuttavia, il protagonista, Don Rumata, cerca di salvare dalla gogna gli intellettuali locali e non può evitare di schierarsi: "Cosa faresti al posto di Dio?".(segue)




