(Adnkronos) - "Le parole di Preston e quelle di Dhalia -spiega Parrinello- sono le parole che un uomo e una donna non possono fare a meno di usare nella vita, vuoi come arma, vuoi come strumento di seduzione. Sono vita comune, esasperata, esagerata, parole scritte (i due personaggi non parlano realmente ma si scambiano lettere, biglietti, post - it) che portano in se' tutta la solitudine e l'ineluttabilita' di una relazione". "Il mio lavoro - sottolinea l'attore- e' stato cercare di capire le ragioni di questi personaggi, scavando sotto l'apparenza per non cedere alla tentazione di farli diventare facili stereotipi e nello stesso tempo scoprire cosi' quanto potessero esser vicini agli attori nelle paure e nei difetti (che abbondano a discapito dei pregi). Rimanendo fedele a quel vecchio adagio secondo cui, se dirigere significa tracciare una rotta, allo stesso tempo lascia liberi gli attori di seguirla". La Compagnia dei Demoni nasce nel 2006 da allievi diplomati alla Scuola di Recitazione del Teatro Stabile di Genova, per mettere in scena un frammento da 'I demoni' di Dostoevskij per la regia di Renzo Trotta. Lo spettacolo ('Demoni') viene presentato nel febbraio 2007 al Teatro Duse di Genova. L'estate successiva la Compagnia si cimenta con l'allestimento di un altro classico, 'Il misantropo' di Molie're.(segue)




