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Teatro: all'Argentina di Roma 'Miracolo in citta''

domenica 28 aprile 2013
Teatro: all'Argentina di Roma 'Miracolo in citta''

2' di lettura

Roma, 26 apr. - (Adnkronos) - Dal 2 al 5 maggio i giovani interpreti con e senza disabilita' del Laboratorio Teatrale Integrato Piero Gabrielli saliranno sul palcoscenico del Teatro Argentina di Roma per raccontare la storia di Toto', che a capo di un manipolo di baraccati si lancia verso la costruzione di una realta' diversa e solidale: 'Miracolo in citta", dal romanzo 'Toto' il buono' di Cesare Zavattini, per la regia di Roberto Gandini. Uno spettacolo suggestivo e dall'ironia surreale che trae ispirazione non solo dal romanzo di Zavattini ma anche dal film 'Miracolo a Milano', prodotto e diretto da Vittorio De Sica, e dal film a episodi 'Dodes'Ka-Den' di Akira Kurosawa, incentrato sui disadattati e gli emarginati prodotti dalla societa' giapponese. "Le impressioni che abbiamo raccolto dalla visione di questi due film ci sono servite per trattare i temi principali della storia con leggerezza -spiega Roberto Gandini- E non perche' siano di poco peso, ma perche' i ragazzi, disabili o non, spettatori o attori, hanno voglia di allegria. Lo scontento, la noia, l'insoddisfazione li riguardano quotidianamente in quanto adolescenti e se vanno a teatro, cercano qualcosa di diverso". 'Miracolo in citta" e' il racconto di una storia di bonta', poverta' e innocenza. Una bonta' quasi evangelica, una poverta' fantasiosa, un'innocenza ludica: quelle di Toto' che alla soglia dei 18 anni, esce dall'orfanotrofio e si affaccia in un mondo a lui sconosciuto. Lo accoglie una comunita' di poveracci senza casa che Toto' contagera' con la sua ingenua generosita'. Per mezzo di un cavolo magico donatogli dalla mamma (la quale abbandona il paradiso di tanto in tanto per una capatina sulla terra) Toto' sapra' ridare dignita' ai suoi amici e si scoprira' capace di compiere miracoli, come fare apparire il sole in piena notte, far piovere uova al tegamino o trasformare un soldato semplice in un generale. (segue)