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Cinema: prima del docufilm 'Variabili femminili' con la regia di Enrichi

domenica 16 dicembre 2012
Cinema: prima del docufilm 'Variabili femminili' con la regia di Enrichi

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Firenze, 11 dic. - (Adnkronos) - Prima nazionale del docufilm "Variabili femminili. Di madre in figlia, storie di donne in tre generazioni" diretto da Barbara Enrichi giovedi' 13 dicembre, alle ore 21, al Cinema Olimpia di Tavarnelle Val di Pesa (Firenze). Con la presenza dell'attrice e regista Barbara Enrichi, dell'on. Susanna Cenni, di Sonia Spacchini, assessore alle Pari opportunita' della Provincia di Firenze, e di Raffaella Rinaldis, direttrice di Fimmina Tv. La serata e' organizzata dall'assessorato alle Pari Opportunita' dell'Unione Comunale del Chianti Fiorentino e dal Coordinamento Donne Arci La Rampa Tavarnelle. Il docufilm "Variabili femminili. Di madre in figlia, storie di donne in tre generazioni" raccoglie alcune testimonianze significative di tre generazioni di donne che vivono nel territorio di Tavarnelle e Barberino Val d'Elsa, cogliendo le differenze dello stile di vita tra madre e figlia e tra diverse generazioni. Una raccolta di interviste a donne nate nei primi anni del Novecento e alle loro figlie e nipoti nate nel nuovo millennio su tematiche riguardanti il lavoro, la famiglia, la vita sociale. Uno spaccato dei cambiamenti avvenuti nella condizione femminile nel corso di un secolo, che offre spunti di riflessione e approfondimento storico e sociale sulla vita dei nostri paesi e delle famiglie. Barbara Enrichi ha ritirato in questi giorni il premio speciale Fimmina Tv, consegnatogli dalla direttrice Raffaella Rinaldis, all'interno della VI Edizione di Epizephiry International Film Festival, proprio per il docufilm "Variabili Femminili - Di madre in figlia, storie di donne in tre generazioni", con la seguente motivazione: "L'autrice e' riuscita a visualizzare con estrema sensibilita' tematiche quali il lavoro, la famiglia, la vita sociale, in base alle esperienze di donne appartenenti a tre diverse generazioni, narrate attraverso interviste incrociate, facendo risaltare, con tono asciutto e realista, lontano da ogni retorica, cosa sia mutato nel corso di un secolo e quanto invece sia ancora passibile di un cambiamento, nel fermo e concreto auspicio che divenga definitivo".