(Adnkronos) - Tentativi operati in passato specialmente da parte dell'Unione Sovietica, di assimilare e dominare i Caucasici sono stati vani. La stessa caccia all'ebreo da parte dei nazifascisti trova nel Caucaso, come descritto con dovizia di documenti nel disturbante romanzo di Jonathan Little 'Le Benevole', una sonora battuta d'arresto di fronte al labirinto di etnie, sovrapposizioni e sincretismi religiosi, consonanze linguistiche. Tre dialoghi di questo romanzo, tutti tra l'SS Hauptsturmfuhrer Aue e il Leutnant Voss, ambientati tra la primavera del 1942 e l'autunno dello stesso anno nel corso delle operazioni di penetrazione dell'area caucasica da parte delle armate tedesche sul settore meridionale del fronte orientale, forniscono la spina dorsale attorno al quale ruota l'intero progetto teatrale. La forma teatrale scelta e' quella del coro tragico dove il canto e la musica, il gesto e la visione totemica si intrecciano. Fa parte del coro una cantante di origine armena depositaria di un patrimonio musicale tradizionale antichissimo e vastissimo, e della memoria viva di un popolo offeso da un genocidio. Lingua Imperii, e' la lingua dell'impero inteso come dominio coercitivo. L'allestimento e' parte di una sezione speciale del TrentoFilmfestival: 'Destinazione Russia': Undici film, una mostra, un evento e tanti incontri per raccontare con chiavi diverse la realta' contemporanea di questo paese.



