(Adnkronos) - Sono 61 le case costruttrici che prenderanno posto alla Mille Miglia 2014, molte delle quali entrate a pieno diritto nella storia dell'automobilismo. Il marchio più rappresentanto è quello della Stella a tre punte, vale a dire la Mercedes, con 45 modelli, tra i quali le prestigiose 300 SL ufficiali che la Casa di Stoccarda ogni anno a maggio fa uscire dal grande museo, visitato da milioni di appassionati, per riportarle sulle strade dove colsero prestigiose affermazioni. Il record della Mille Miglia appartiene alla Mercedes Slr di Stirling Moss. L'inglese, in coppia con il giornalista Jenkinson, s'impose nel 1955 alla fantastica media di 157,650 chilometri orari, rimasta imbattuta. Alle sue spalle chiuse la gara l'asso argentino Manuel Fangio, che nonostante numerosi assalti non riuscì mai a vincere la Mille Miglia L'Alfa Romeo, dominatrice della Mille Miglia anteguerra, schiera 41 esemplari, tra i quali le mitiche 6C 1750 Gs degli anni Trenta con le quali corsero piloti del calibro di Tazio Nuvolari, primo nel 1930, Achille Varzi secondo a 11 minuti e Campari, terzo. Varzi si rifece nel 1934 quando, con una A.R. 8C 2600Monza Spider Brianza s'aggiudicò la gara davanti proprio al mantovano, secondo a otto minuti pure lui su Alfa Romeo 8C 2300. Pintacuda vinse la MM del 1937 con una 8C 2900 A. La Fiat è rappresentata da 39 auto, tra le quali la 508 CS Coppa d'Oro Balilla Sport, la curiosa 1100 Gobbone e l'originale 1100/103 TV trafsormabile del bassanese Enzo Scapin. Trenta le Jaguar, tra C-Type e XK 120 uscite dall'Inghilterra negli anni Ciqnuanta. La Porsche schiera 24 vetture, la maggior parte delle quali modello 356 1500 speedster. Ventitre, invece, le Lancia tra le quali una Lambda del 1928 affidata al mantovano Giordano Mozzi. Ventidue le Bugatti, una anche per lo specialista Giuliano Canè. La Ferrari è rappresentata da 20 modelli, molti dei quali creati apposta per la Mille Miglia, che s'imposero grazie alle gesta di Giannino Marzotto, Eugenio Castellotti, Alberto Ascari, Piero Taruffi, Giovanni Bracco, Gigi Villoresi e Clemente Biondetti. 18 le Aston Martin e 9 le imponenti Bentley. Bellissime le 14 Maserati iscritte e "cattive" le 13 Bmw, alcune delle quali di proprietà del museo della casa bavarese. Non mancheranno Cisitalia, Osca, Siata, Mg, Stanguellini, Ermini e Om. Le Om, come da tradizione, apriranno i passaggi. Pochissimi gli esemplari ancora in grado di marciare. Al volante di una OM 665 Sport, uscita dalle Officine Meccaniche di Brescia, nel 1927 Minoia-Morandi s'aggiudicarono la prima edizione della Mille Miglia.




