(Adnkronos) - Un ulteriore criterio di priorita' scelto e' stato quello della presenza di una rete familiare di riferimento che per quei giorni posso surrogare l'intervento degli operatori comunali. Nelle situazioni ad "elevato carico assistenziale" per le quali non sara' possibile offrire il servizio, ne' fare affidamento alla rete familiare possono essere attivate soluzioni alternative consistenti in un ricovero temporaneo presso una struttura residenziale. Pasti a domicilio: durante la settimana delle gare il servizio modifichera' il proprio modello organizzativo, provvedendo alla fornitura dei pasti dopo la conclusione della giornata di gare (nella maggior parte dei casi a partire dalle 17), consegnando pertanto la cena e il pranzo del giorno successivo abbattuti termicamente. Per quelle situazioni in cui non vi e' la possibilita' di conservare e scaldare il pasto consegnato (in quanto l'abitazione e' priva di frigorifero e/o di forno o l'utente presenta gravi difficolta' di gestire autonomamente gli alimenti) si sta verificando la possibilita' di rivolgersi a punti cottura di prossimita' (in sostanza quelli impiegati per il servizio di mensa sociale) in grado di garantire la fornitura dei pasti secondo le modalita' ordinarie. Si tratta comunque di situazioni che interessano solo circa 20 utenti, a fronte dei circa 200 in carico. Centri diurni (per anziani, disabili e minori): si tratta del servizio che presenta le maggiori criticita' per la sua effettuazione, a causa delle difficolta' che gli utenti incontreranno nel recarsi presso i centri (sia autonomamente, che fruendo dei servizi di trasporto dei centri stessi o organizzati dalla associazioni convenzionate con il Comune). In particolare le difficolta' sono piu' rilevanti per i centri che ospitano persone con disabilita', in quanto potrebbe essere estremamente rischiosa una loro prolungata permanenza all'interno dei mezzi di trasporto. (segue)




