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Mario Balotelli, il disastro in una sera: chi ha chiamato Mancini in Nazionale al posto suo, fine in disgrazia

Giulio Bucchi
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Da capitano a spettatore. Mario Balotelli in un mese riassume tutta la sua carriera, in Nazionale e non. Atteso al grande salto, dopo due belle stagioni al Nizza, il 28enne ex attaccante di Inter, Milan e Manchester City è tornato in azzurro grazie a Roberto Mancini, ma dopo il disastro contro la Polonia il ct l'ha subito defenestrato. Non c'è spazio per lui nelle convocazioni per l'amichevole contro l'Ucraina e la sfida (decisiva) in Nations League in casa dei polacchi. Al suo posto, in una Nazionale sempre più sperimentale e inquietante, i giovani Caprari (Sampdoria) e Cutrone (Milan). A casa anche Belotti del Torino, opaco in questo avvio di stagione, e ritorna direttamente dalla Mls Sebastian Giovinco, che a Toronto ormai da qualche anno si diverte a fare il Messi d'America. E se anche uno come la Formica atomica, quasi 32 anni e uscito da tempo dai radar del calcio che conta, riesce a "divanare" Balo, significa che la situazione è decisamente grave.

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