Coverciano, 12 nov. - (Adnkronos) - "I fatti di Salerno fanno venire in mente tante riflessioni, abbiamo perso tutti e forse dovevamo gestirla meglio. Le riflessioni vanno fatte, ma sono riflessioni che il calcio, la società e una città come Nocera deve fare". Il ct della nazionale italiana di calcio, Cesare Prandelli, commenta così i fatti di Salerno con la sospensione della gara di Lega Pro, tra Salernitana e Nocerina sospesa dopo 21 minuti per gli 'infortuni' dei giocatori della Nocerina. "Da lontano posso dire che penso che certe persone si mettono la maglia da ultras ma non lo sono. Sono delinquenti, e quindi quando si arriva a minacciare diventa un problema sociale". Troppo facile dire oggi che la gara non si doveva giocare. "Non si puo' arrivare al minuto della gare e fare quello che si è fatto. E' facile dire ora che non si doveva giocare, è scontato -aggiunge Prandelli-. Quando trovi una situazione dove sei minacciato devi avere il coraggio di dire: non scendo in campo. Se ho due figli e mi minacciano tutti i giorni non faccio l'allenatore in quel paese, qui parliamo di un mondo civile ma non lo è".




