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Da Cutrone a Moise Kean. Serie A, il solito vizietto: si disfa dei giovani migliori

Davide Locano
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«Non ci sono mai stati così pochi italiani che giocano, è il momento più basso». E ancora: «All' estero non si fanno tanti problemi a far giocare i giovani, anche in Italia servirebbe più coraggio per lanciarli». Ve le ricordate queste parole? Le aveva pronunciate Roberto Mancini all' inizio di settembre 2018. Da quelle frasi e dall' esempio del ct - che non aveva avuto timore di convocare in Nazionale i vari Zaniolo, Tonali e Kean prima di vederli in Serie A - era nata una mezza rivoluzione del calcio italiano: tanti ragazzi in vetrina, la Fiorentina rosa più giovane d' Europa e il Milan poco lontano.E oggi? Il Diavolo è rimasto fuori dalla Champions, i viola hanno rischiato la retrocessione. La Roma ha tergiversato sul futuro di Zaniolo (Schick è sul mercato) e ha inserito Luca Pellegrini nello scambio con la Juve per Spinazzola: il 20enne ex giallorosso, però, non rimarrà a Torino ed è pronto per il prestito (alla Spal?). Insomma, il cambio di mentalità è andato a farsi benedire. Leggi anche: La triste parabola di Dybala alla Juventus mercato impazzito Sarà colpa del fair play finanziario che obbliga a monetizzare persino i Primavera. O sarà colpa del mercato impazzito che ha fatto schizzare le valutazioni degli under 20: Joao Felix è costato 126 milioni all' Atletico Madrid a 19 anni dopo appena una stagione tra i grandi, De Ligt ne è costato 85 complessivi alla Signora. Di certo, la parola programmazione sembra uscita dal vocabolario delle nostre big. Non c' è insomma tempo per aspettare i ragazzi dei vivai, si pensa solo al breve termine. Così la Juventus ha deciso di sacrificare Moise Kean sull' altare dei conti: plusvalenza immediata di 40 milioni, bonus compresi, a dodici mesi dalla scadenza del contratto. Non vale la pena farsi ricattare da Mino Raiola per un rinnovo ricchissimo in stile Gigio Donnarumma, il portiere che il Milan ha tenuto solo per mancanza di offerte all' altezza. Meglio passare all' incasso con la certezza di poter pareggiare qualunque offerta nel caso in cui il ragazzo - il primo 2000 a segnare più o meno ovunque - si rivelasse davvero il futuro del pallone azzurro. i prossimi Da lacrime per i tifosi rossoneri è stato l' addio di Patrick Cutrone al Milan: idolo dei tifosi per quanto dimostrato e fatto - 13 gol in A e dieci in Europa League più quattro in Coppa Italia, di cui il primo indimenticabile nel derby - in campo nelle ultime due stagioni, il ragazzo è partito destinazione Wolverhampton per qualcosa più di 20 milioni. Solo il tempo dirà se è stato un affare. Così l' Inter, che da una parte investe nel 22enne Barella e nel 23enne Sensi, dall' altra ha ceduto Pinamonti per sistemare il solito monte-plusvalenze, proprio dopo i primi cinque gol del nazionale under 21 in Serie A. A pagarlo 18 milioni è stato il Genoa che a propria volta aveva ceduto il classe 2001 Pellegri al Monaco a gennaio 2018. E i prossimi chi saranno? Probabilmente saranno Gozzi (Juve), Riccardi (Roma) e Salcedo (Inter), i tre 2001 convocati da Mancini per l' ultimo stage dello scorso aprile. O forse Vignato, stellina del Chievo classe 2000 in fuga verso il Bayern. di Francesco Perugini

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