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Luciano Moggi svela il vero guaio di questa Atalanta: "Ecco che cosa sta scontando"

21 Settembre 2019

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Luciano Moggi

Inizio stentato delle italiane in Champions: l' Atalanta ne prende 4 dalla modesta Dinamo di Zagabria, mentre l' Inter non riesce a prevalere a S.Siro sulla altrettanto modesta Slavia Praga. Ottimo invece il Napoli vittorioso sui detentori della Champions - il Liverpool di Klopp - e la Juve che pareggia a Madrid con l' Atletico.

Potevamo sicuramente far meglio, ma le nostre squadre vanno attese perché sono in ritardo di preparazione e stentano anche con avversari che non ci valgono. In campionato l' Atalanta giocherà in casa con la Fiorentina e andrà a caccia dei tre punti per cancellare il brutto stop di Champions. I viola, nonostante la prestazione più che ottima con la Juve, hanno un solo punto in classifica: considerando il momento di scarsa vena delle due squadre, il pareggio ci sembra il risultato più probabile, anche se la classe degli uomini di Gasperini ci sembra superiore e in grado di conquistare l' intera posta.

L'Inter vista contro lo Slavia non solo non ha impressionato, ma è sembrata confusionaria oltre che ferma sulle gambe. Potrebbe dipendere da una forte preparazione fatta per salvaguardare la forma del futuro, resta comunque il fatto che i modesti cechi sembravano delle gazzelle rispetto ai nerazzurri, salvati da un gol di Barella allo scadere dell' extra-time per un pareggio che deve suonare a campanello d' allarme in previsione del derby di stasera con il Milan. Va detto comunque che anche i rossoneri non attraversano un buon momento considerando la pochezza di gioco dimostrata a Verona, pur vittoriosi di rigore, ma contro un modesto avversario tra l' altro ridotto in dieci per 70 minuti causa l' espulsione di Stepinski. Se queste non fossero partite che sfuggono ad ogni pronostico, verrebbe da ipotizzare un pareggio a reti inviolate. A noi però sembrano i nerazzurri più titolati dei rossoneri alla vittoria finale.

Il Napoli risorto a spese della Samp dopo la debacle di Torino contro la Juve, ha dato spettacolo col Liverpool. Ha voluto fortemente la vittoria e l' ha ottenuta grazie ai gol di Mertens e Llorente. Una prova di forza e qualità che ci porterebbe ad indicare netti favoriti i partenopei contro il Lecce, se non avessimo visto la performance degli uomini di Liverani, vittoriosi in trasferta contro il Toro. Riteniamo che gli azzurri debbano sudare le sette camicie se vorranno prevalere su di un avversario pur inferiore come qualità di singoli e di complesso. La Juve, a Madrid contro l' Atletico, fa vedere miglioramenti nel gioco, ma sempre più davanti che dietro. Va in vantaggio con una giocata di Cuadrado (come a Lione ai tempi di Allegri), su geniale imbeccata di Higuain, e raddoppia meritatamente con Matuidi. Sul finire subisce però il pareggio su due calci piazzati, come era successo in altre occasioni (Napoli compreso).

Di certo Sarri potrà migliorare il gioco, ma resta il rebus di una difesa che, marcando a zona, si fa infilzare con troppa facilità. Si sentono in proposito opinionisti parlare pro e contro Sarri, e non potrebbe essere diversamente perché il calcio ha tanti direttori tecnici. Chi dice che con la marcatura a uomo di Allegri la Juve avrebbe mantenuto imbattuta la propria rete, altri che dicono che con Massimiliano la Juve non sarebbe andata in vantaggio. Rispettando le idee di ciascuno, noi parliamo invece dell' infortunio di Chiellini che ha privato il reparto arretrato del suo regista che metteva sempre una pezza sugli errori dei compagni. Col Verona oggi, naturalmente, un solo pronostico: Juventus.

La Roma, dopo la quaterna rifilata al Basaksehir in E-League, va a Bologna dove la squadra di Mihajlovic sta dando prova di temperamento e qualità: potrebbe correre dei rischi. La Lazio, in casa col Parma, deve dimostrare che i ko subiti a Ferrara in campionato e con il Cluj in E-League sono stati due infortuni di percorso.

di Luciano Moggi

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Commenti all'articolo

  • levantino

    21 Settembre 2019 - 21:08

    Perchè parla sempre delle altre squadre? Non può una volta della sua squadra e che fece andare in serie B. Con tutte le sue manie di onnipotenza. Manie che poi furono svergognate.

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