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Coppa Italia, Milan a pezzi ed eliminato: Udinese in semifinale

Balotelli porta in vantaggio i rossoneri, poi il nulla: Muriel su rigore e Lopez firmano l'impresa friulana. Seedorf, fine della festa
di Giulio Bucchidomenica 26 gennaio 2014
2' di lettura

Forse non era tutta colpa di Allegri. Il "nuovo" Milan di Clarence Seedorf perde male 2-1 in casa con l'Udinese, che si qualifica per la semifinale di Coppa Italia dove affronterà la vincente di Fiorentina-Siena. Un'impresa, quella dei friulani, che bissa la vittoria negli ottavi per 1-0 contro l'Inter. Difficile stabilire chi delle due milanesi se la stia passando peggio. Di sicuro i rossoneri sono da oggi praticamente fuori dall'Europa: lontanissimi in campionato dalla zona Europa League, solo fare strada in Coppa avrebbe regalato qualche speranza.  Balotelli, poi basta - E qualche speranza l'aveva regalato il gol in apertura di Mario Balotelli al 6', lesto a infilare in rete un traversone di Birsa dalla destra ciccato al centro da Robinho. Tutto facile? No, perché senza Honda e Montolivo il Milan non riesce ad avere né ordine né fantasia. Finché regge il fiato, perlomeno la squadra di Seedorf è corta e compatta, un po' come accaduto domenica sera nel vittorioso esordio (col fiatone) contro il Verona. Ma quando l'Udinese prende coraggio la partita dei padroni di casa praticamente finisce: svarioni nei disimpegni, imprecisioni nei rilanci, leggerezze imperdonabili. Come quella di Emanuelson, che al 41' si fa superare da Widmer e lo stende in area. Rigore, trasformato da Muriel per l'1-1.  Il gol "inevitabile" - Nella ripresa ci si aspetterebbe la reazione rossonera, invece è un dominio degli uomini di Guidolin. Solo gli errori di mira di Muriel, Fernandes e Gabriel Silva graziano Abbiati, mentre Balotelli lotta da solo (e quando può, tira). Robinho, Kakà e Birsa spariscono, De Jong e Nocerino vivono un calvario perché costantemente in inferiorità numerica e in ritardo. Le carenze tecniche, tattiche e atletiche del Milan vengono messe alla berlina al 32' dal neoentrato Nico Lopez: l'uruguaiano può farsi metà campo indisturbato e colpire di sinistro dal limite. Seedorf per disperazione inserisce Honda e Abate, ma il finale è triste e solitario. La famiglia Berlusconi e Galliani potranno guardare il bicchiere mezzo pieno: avranno 4 mesi per ricostruire la squadra con calma. Ma anche senza più ambizioni. di Claudio Brigliadori

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