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Fisco: Maradona, Loren perseguitata come me e voglio incontrarla

domenica 27 ottobre 2013
Fisco: Maradona, Loren perseguitata come me e voglio incontrarla

2' di lettura

Roma, 24 ott. - (Adnkronos) - "Sono davvero contento per la signora Loren, adesso spero di contattarla e incontrarla per farmi spiegare come ha fatto ad essere così forte a combattere una battaglia tanto dura contro il mostro fisco, andando persino in carcere per molti giorni". Così Diego Armando Maradona dopo l'epilogo della vicenda che ha visto a lungo coinvolta Sofia Loren. La Corte di Cassazione ha dato definitivamente ragione all'attrice napoletana, stabilendo che non doveva essere arrestata per evasione fiscale nel 1982. "Quello che non voglio è che mi accadano le stesse ingiustizie e vessazioni che ha dovuto sopportare la signora Loren, perseguitata per 40 anni a causa di una presunta evasione fiscale che poi hanno scoperto essere stato un errore dell'agenzia per le entrate. E la cosa più vergognosa per l'Italia è che la signora Loren, ho sentito e visto in tv, fu persino costretta ad andare in carcere mentre io sono stato già assolto dal 1992", è il pensiero di Maradona riportato dal suo legale italiano Angelo Pisani, contattato telefonicamente da Dubai dal 'pibe de oro'. "E la signora Loren è una napoletana che ha dato lustro all'Italia in tutto il mondo. Ecco -spiega Maradona- io amo Napoli e l'Italia, non si può trattare la gente come se fossero tutti delinquenti e poi dopo 40 anni dire scusate abbiamo sbagliato". Maradona ribadisce poi che "non sono un evasore, non sono un criminale. Guardate bene le carte, non usatemi come simbolo contro l'evasione fiscale". Poi conclude: "State certi che non mi piegherò mai alle ingiustizie del fisco. Rispetto l'Italia, tutte le istituzioni e i contribuenti italiani. Dico che bisogna pagare le tasse, ma quelle giuste, non quelle che si inventano".